Ranuccio: «Grande soddisfazione per il risultato raggiunto. Ora il Consiglio regionale dia risposte con coraggio e tempi certi»
Un risultato significativo, sostenuto da 10.794 firme raccolte in 53 Comuni calabresi, oltre il doppio delle 5.000 sottoscrizioni richieste dallo Statuto regionale. Un dato che, secondo il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio, rappresenta una chiara manifestazione di partecipazione democratica e sensibilità civile da parte dei cittadini calabresi.
«Esprimo profonda soddisfazione per il deposito ufficiale della proposta. Le firme raccolte testimoniano una risposta civile e democratica limpida e trasversale, che la politica calabrese non può e non deve ignorare», ha dichiarato Ranuccio.
Il vicepresidente ha ricordato anche il sostegno offerto all'iniziativa dal Partito Democratico calabrese e il percorso di sensibilizzazione avviato nei mesi scorsi. In particolare, lo scorso 30 luglio, a Gioia Tauro si era svolto un incontro promosso insieme al movimento Fucine Resistenti e all'Associazione Luca Coscioni, nell'ambito della campagna “Liberi Subito”, dedicata al tema del fine vita.
Al centro della proposta c'è la volontà di dare attuazione, a livello regionale, ai principi già delineati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 242 del 2019 e successivamente ribaditi dalla giurisprudenza. «Non si stanno chiedendo nuovi diritti – ha sottolineato Ranuccio – bensì si vuole dare concreta attuazione al perimetro già tracciato dalla Corte Costituzionale».
La Calabria si inserisce così in un percorso già avviato da altre Regioni italiane, tra cui Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna, Veneto e Umbria, che hanno affrontato il tema attraverso specifici interventi normativi.
Adesso l'attenzione si sposta sulle istituzioni regionali. Nelle prossime settimane l'Ufficio di Presidenza sarà chiamato a pronunciarsi sull'ammissibilità del testo, passaggio necessario per avviare il successivo iter legislativo, con l'esame nelle Commissioni competenti e in Aula entro i termini previsti.
Ranuccio auspica che il Consiglio regionale affronti il tema con responsabilità e senza ritardi: «Mi auguro che l'Assemblea legislativa calabrese sappia affrontare questo confronto con la sensibilità, l'umanità e la responsabilità che la nostra comunità merita, garantendo diritti uguali a tutti e colmando divari che non possono più essere tollerati».
Il deposito delle oltre diecimila firme segna dunque un passaggio importante per la campagna “Liberi Subito”. La prossima sfida sarà ora quella di trasformare la partecipazione dei cittadini in un confronto istituzionale concreto, con risposte chiare e tempi certi.