Lavoro nero nel Reggino, controlli dell'Ispettorato: sospese due attività nella Piana di Gioia Tauro

Autore Giorgia Rieto | lun, 02 nov 2026 13:34 | Ispettori-Del-Lavoro Reggio Calabria

Irregolarità in panificio, bar-tabacchi e autofficina. Nel settore edile contestato anche un ponteggio non a norma nella Locride

È il bilancio dei controlli effettuati dall'Ispettorato d'Area Metropolitana di Reggio Calabria nella settimana compresa tra il 26 ottobre e il 1° novembre 2026, nell'ambito delle attività di vigilanza sul rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza.

Le verifiche hanno interessato diversi comparti produttivi della provincia, facendo emergere situazioni di lavoro irregolare e violazioni delle disposizioni a tutela della salute dei lavoratori.

Gli episodi più significativi sono stati registrati nella Piana di Gioia Tauro. In un panificio, tre dei quattro lavoratori presenti al momento dell'ispezione sono risultati privi di regolare assunzione. Una situazione che ha portato alla sospensione dell'attività imprenditoriale per lavoro nero, con l'applicazione di una somma aggiuntiva di 2.500 euro. La maxisanzione contestata ammonta a 11.700 euro.

Nel corso dello stesso controllo sono state inoltre rilevate omissioni relative alla sorveglianza sanitaria e alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per queste violazioni sono state impartite specifiche prescrizioni.

Sempre nella Piana, gli ispettori hanno effettuato un controllo presso un bar-tabacchi, dove uno dei due lavoratori presenti è risultato irregolarmente occupato. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell'attività imprenditoriale, subordinata al pagamento della somma aggiuntiva di 2.500 euro. La maxisanzione contestata è pari a 3.900 euro. Accertate anche, in questo esercizio, l'omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione del lavoratore.

Un'altra irregolarità è emersa presso un'autofficina della fascia tirrenica reggina, dove l'unico lavoratore impiegato è risultato privo di regolare assunzione. Per l'impresa è stata contestata una maxisanzione di 3.900 euro, alla quale si aggiungeranno gli ulteriori importi previsti per le violazioni relative alla sorveglianza sanitaria e alla formazione sulla sicurezza.

Non soltanto lavoro nero. I controlli hanno riguardato anche il settore delle costruzioni. Nell'area della Locride, infatti, gli ispettori hanno contestato a un'impresa edile l'utilizzo di un ponteggio irregolare, risultato difforme dallo schema tipo e privo del necessario progetto e dei relativi calcoli statici.

L'attività di vigilanza dell'Ispettorato d'Area Metropolitana proseguirà anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale. L'obiettivo è contrastare il lavoro irregolare, verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e tutelare i lavoratori, garantendo al tempo stesso condizioni di concorrenza leale tra le imprese.


Aggiornamenti e notizie