Ortì si dota del suo Comitato di Quartiere: cittadini e associazioni uniti per rilanciare il borgo

Autore Giorgia Rieto | mar, 03 nov 2026 13:03 | Ortì Comitato-Di-Quartiere

Grande partecipazione all'assemblea costitutiva nella Sala Parrocchiale “Mons. Ferro”

Anche Ortì ha il suo Comitato di Quartiere. La frazione collinare reggina compie un passo importante nel percorso di partecipazione civica e organizzazione territoriale, entrando ufficialmente nella rete dei Comitati cittadini già presenti nell'area collinare.

La nascita del nuovo organismo è il risultato di un percorso promosso da un gruppo proponente a forte componente giovanile, animato dalla volontà di rafforzare il senso di comunità e offrire ai residenti uno strumento concreto per rappresentare le esigenze del territorio.

Un'iniziativa che ha trovato una risposta significativa da parte della popolazione. L'assemblea costitutiva, ospitata nella Sala Parrocchiale “Mons. Ferro”, ha registrato una partecipazione particolarmente numerosa, coinvolgendo non soltanto i residenti, ma anche persone che, pur essendosi trasferite in città per motivi di lavoro, continuano a mantenere un forte legame con il proprio paese d'origine.

Un segnale importante dell'attaccamento alle proprie radici e, soprattutto, della volontà condivisa di contrastare il progressivo spopolamento della frazione.

Tra le priorità emerse durante il confronto figurano la necessità di garantire i servizi essenziali, migliorare le condizioni di vivibilità e valorizzare le potenzialità di un territorio ricco di storia, tradizioni, risorse naturalistiche ed eccellenze enogastronomiche.

Ortì, in passato tra le località di villeggiatura più apprezzate dell'entroterra reggino, ambisce infatti a recuperare un ruolo centrale nell'area collinare, anche grazie alla sua posizione strategica, storicamente identificata come “Motta Anomeri”, quale porta d'accesso all'area montana e al Parco Nazionale dell'Aspromonte.

Nel corso dell'incontro, il gruppo promotore ha illustrato finalità e funzionamento del Comitato, soffermandosi sul suo valore come strumento di partecipazione democratica. I lavori sono stati moderati dal dottor Giuseppe Lombardo, che ha approfondito anche gli aspetti istituzionali e normativi dell'organismo, regolamentato dal Comune e riconosciuto come soggetto apartitico, con il compito di rappresentare le istanze dei cittadini nei confronti dell'Amministrazione comunale e delle sue articolazioni territoriali, compresi i nuovi Municipi.

Numerosi gli interventi dei presenti, che hanno espresso apprezzamento per un progetto nato con l'obiettivo di operare esclusivamente nell'interesse collettivo. Importante anche il sostegno delle realtà associative e culturali del territorio: dalla storica banda musicale ai gruppi teatrali, passando per il Museo della Seta e altre espressioni identitarie locali. Tutte hanno manifestato la propria adesione e disponibilità a collaborare attivamente alle iniziative future.

A concludere l'assemblea è stato il parroco Domenico Greco, che ha accolto favorevolmente la costituzione del Comitato, auspicando una collaborazione proficua con la parrocchia e impartendo la propria benedizione all'iniziativa.

Un progetto per fermare lo spopolamento e guardare al futuro

Il tema dello spopolamento è stato uno degli argomenti centrali del confronto. Nel corso degli anni, le necessità lavorative hanno spinto numerose famiglie a lasciare Ortì, chiudendo le abitazioni di origine e interrompendo progressivamente consuetudini, tradizioni e attività legate alla piccola economia rurale.

Da qui la volontà di invertire la tendenza, recuperando il patrimonio storico e culturale del borgo e mettendo insieme la memoria delle generazioni passate con l'energia e la creatività dei giovani.

L'ambizione è quella di rendere Ortì nuovamente attrattiva, non soltanto per chi ha dovuto trasferirsi altrove, ma anche per chi oggi cerca una qualità della vita diversa, più vicina alla natura e al valore delle relazioni comunitarie.

L'assemblea ha quindi raccolto le candidature spontanee per la formazione del gruppo operativo, arrivando alla costituzione formale del Comitato e del relativo Direttivo.

Alla presidenza è stato nominato Guglielmo Votano, affiancato da Domenico Cariddi nel ruolo di vicepresidente. Celestino Guarnaccia ricoprirà l'incarico di segretario, mentre Annamaria Bova sarà tesoriere. Vincenzo Spanò è stato designato primo consigliere e Rosetta Furfari presidente onorario.

Completano il Direttivo: Rosetta Furfari, Guglielmo Votano, Domenico Cariddi, Celestino Guarnaccia, Annamaria Bova, Vincenzo Spanò, Demetrio D'Agostino, Giuseppe Lombardo, Cosimo Spanò, Domenico Iaria, Caterina Aricò, Rosanna Guarnaccia, Matteo Messina e Caterina Spanò.

Con la nascita del Comitato, Ortì si dota dunque di uno strumento per dare maggiore forza alla propria voce e trasformare le esigenze della comunità in proposte concrete. La sfida, adesso, sarà tradurre la partecipazione registrata in assemblea in un percorso continuativo, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni per restituire al borgo nuove prospettive di sviluppo.

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