Montebello, “Le chiavi della mente”: Pasquale e Perla Romeo guidano il pubblico alla scoperta dei meccanismi della mente

Autore Giorgia Rieto | ven, 06 nov 2026 11:24 | Salute-Mentale Montebello

Incontro organizzato dalla Pro Loco Montebellum e dall'Istituto Ricerca Comunicazione e Cultura 

«L'appuntamento, promosso per ricordare la Giornata Mondiale della Salute Mentale si è svolto nel salone parrocchiale della Chiesa del SS. Salvatore a Saline Joniche e ha visto come relatori il professore Pasquale Romeo — primario di psichiatria all'Ospedale di Polistena e autore del recente volume Le chiavi della mente — insieme alla figlia Perla Romeo, psicologa».

Presenti al tavolo dei relatori il sindaco Leonardo Suraci, Romina Palamara, presidente della Pro-Loco Montebellum, Antonino Pansera per il Rotary club Area Grecanica – Capo Sud e il professore Vincenzo Malacrinò che ha presentato il libro scritto a quattro mani da padre e figlia. Un testo che relaziona la freschezza della gioventù con l’esperienza e la saggezza di Pasquale Romeo.

Il sindaco Suraci nel suo saluto, nel ringraziare gli organizzatori ed i presenti ha sottolineato quanto questi temi aiutino a riflettere su quanto a volte sfugge.

“Ciò, ha detto Suraci, ci permette di riflettere ed interagire e di entrare in temi a volte lontani da noi stessi. Dialogare sul delicato ruolo della mente non è solo importante ma necessario”.

Poi ha aggiunto: “Ho letto il libro ed è veramente affascinante. Capire e capirsi oggi più che mai rappresenta un'esigenza per tutti”.

La presidente della Pro Loco “Montebellum” Romina Palamara ha sottolineato il ruolo associativo teso al servizio. “È importante, ha detto, promuovere e combattere lo stigma legato al benessere psicologico. Sono molte le persone, specialmente i giovani, che soffrono e si sentono sole e provano vergogna nel chiedere aiuto. La Pro loco Montebellum lavora da tempo su diverse tematiche sociali importanti, e oggi, nel ricordare la Giornata mondiale della salute mentale, vorremmo anche costruire un tessuto sociale inclusivo attraverso la promozione culturale, trasformando la salute mentale da tabù a patrimonio di cura collettivo”.

Il dott. Antonino Pansera del Rotary ha sottolineato l’entusiasmo nel condividere tali iniziative che rappresentano elementi di crescita per tutti. “È bello, ha detto, essere qui con voi per ascoltare ed ascoltarsi. Capire e capirsi. Questi percorsi ci arricchiscono e ci aiutano a comprendere quanto sia necessario non trascurare questi delicati temi”.

Poi il professore Vincenzo Malacrinò ha presentato il libro “Le chiavi della mente” facendo entrare il pubblico dentro le pagine scritte da Pasquale e Perla Romeo. “Noi, ha detto Malacrinò, non siamo un grande corpo messo in un piccolo spirito, ma un grande spirito posto in un piccolo corpo. Forse bisognerebbe iniziare a riscoprire l’anima e la presenza di Dio nella nostra vita per sperimentare l’amore vero nella vita di ciascuno”.

Da qui l’analisi del testo e dei concetti essenziali del libro “che, ha detto Malacrinò, non rappresenta una ricetta per risolvere ogni problema della vita ma un modo per iniziare a capire il perché delle cose. Da qui cercare strumenti interiori per rispondere in modo energico per cambiare ciò che a volte sembra impossibile cambiare”.

Intensa e ricca di contenuti la relazione del professore Pasquale Romeo il quale ha evidenziato l’importanza dell’autodeterminazione per cercare e trovare le “chiavi della mente”. “Nel mio recente libro, ha detto, tratto aspetti significativi della nostra mente. Quanto è palese e quanto è nascosto. Ed è proprio in questo buio che bisogna lavorare per vedere la luce che c’è. È solo nascosta e noi dobbiamo togliere i veli fino al punto di farci illuminare”.

Serve forza e determinazione. Serve non cedere e guardare sempre avanti. Bisogna, come detto da Perla Romeo “cercare ottimismo per sconfiggere lo stress che a volte cambia il cervello. Nel testo, ha detto Perla, ci sono spunti per riflettere e per iniziare a scrivere nuove pagine di vita”.

Significativo l’intervento del parroco don Danilo Nocera il quale è riuscito a dare un’anima ai problemi, soprattutto a quelli che attanagliano i giovani e i soggetti fragili del delicato percorso di vita. “Dobbiamo scoprire l’anima. A volte la si mette da parte. Dobbiamo scoprire Dio che ci chiede ogni giorno di amare ed amarci”.

Anche lo storico Luigi Sclapari, già docente di materie letterarie e molto vicino ai giovani, ha dato il proprio contributo: “vanno toccate le corde giuste nel momento giusto. L’uomo ha bisogno per natura di un cuscino su cui poggiare la testa e dunque gli altri non dovrebbero essere degli inciampi bensì la mano tesa verso chi ha bisogno”.

Molti gli interventi dal pubblico e tutti tesi a cercare come ragiona il cervello o meglio ancora cercare e trovare le chiavi della mente.

Vincenzo Malacrinò 

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