Le eccellenze gastronomiche calabresi protagoniste dei momenti istituzionali, tra tradizione, innovazione e integrazione culturale
La Conferenza degli Addetti Scientifici, Spaziali e degli Esperti Agricoli, promossa dal Ministero degliAffari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), che dal 3 al 5 novembre ha portato nella città dello Stretto rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della cooperazione scientifica internazionale, ha rappresentato un'importante occasione di valorizzazione del territorio.
Per i momenti conviviali istituzionali, la scelta è ricaduta sullo chef Filippo Cogliandro de L'Accademia Gourmet, affiancato dal maestro gelatiere Davide De Stefano di Gelato Cesare e dal bartender Carmelo Martino.
L'eccellenza gastronomica incontra l'integrazione
La scelta de L'Accademia Gourmet assume un significato che va ben oltre il riconoscimento della qualità della sua proposta culinaria. Un percorso avviato e consolidato dallo chef Cogliandro negli anni, che ha consentito a numerosi giovani provenienti dal Gambia, Senegal e Guinea, di acquisire competenze, responsabilità e autonomia, diventando protagonisti di un'esperienza imprenditoriale fondata sulla professionalità, sulla dignità del lavoro e sul rispetto reciproco.
In una manifestazione promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, questa dimensione assume un valore particolarmente significativo.
La cooperazione tra popoli e culture, che costituisce uno dei grandi temi delle relazioni internazionali, trova infatti nell'esperienza quotidiana de L'Accademia Gourmet una sua espressione tangibile.
Una cucina profondamente calabrese, interpretata da una squadra multiculturale che ha fatto dell'incontro tra persone e storie differenti uno dei propri punti di forza.
La Calabria nel piatto: biodiversità, tradizione e creativitàL'esperienza gastronomica curata dallo chef Filippo Cogliandro e dalla sua brigata si è articolata in due appuntamenti: la cena istituzionale del 3 novembre, dedicata ai Presidenti delle Associazioni dei Ricercatori Italiani nel Mondo, e il buffet conclusivo del 5 novembre.
Due momenti differenti, accomunati dalla volontà di valorizzare il patrimonio agroalimentare calabrese attraverso una cucina contemporanea, attenta alla qualità delle materie prime, alla stagionalità e alla riconoscibilità dei prodotti come Il Bergamotto di Reggio Calabria, il Caciocavallo di Ciminà, Presidio Slow Food, le Patate dell'Aspromonte, il Riso Carnaroli di Sibari, le Olive Ottobratica e lo Zafferano di Motta San Giovanni sono stati alcuni dei protagonisti di un percorso gastronomico pensato per raccontare le molteplici identità del territorio.