Nel suo intervento, il presidente ha illustrato lo sviluppo intermodale del porto di Gioia Tauro
Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, ha preso parte alla XXV edizione di Euromed Convention from Land to Sea, il summit internazionale organizzato dal Gruppo Grimaldi, in corso dal 29 settembre al 2 ottobre a Sorrento, che riunisce 700 delegati, rappresentanti di enti governativi internazionali e nazionali, rappresentanti dei settori logistico, portuale e marittimo dell’area euromediterranea. A renderlo noto, un comunicato della stessa Autorità di Sistema Portuale.
Il presidente Agostinelli - si legge nella nota -ha centrato il proprio intervento sul percorso di sviluppo del porto di Gioia Tauro, primo scalo di transhipment italiano, sempre più indirizzato verso la piena intermodalità. Nell’evidenziare la crescita dei volumi, tra gennaio e settembre sono stati movimentati oltre 2,6 milioni di teus, Agostinelli ha illustrato lo sviluppo intermodale del porto grazie ai quotidiani collegamenti con gli hub intermodali di Bari, Nola, Padova e Bologna.
«Si tratta – ha dichiarato Agostinelli – di risultati importanti che vedono il nostro porto inserito nelle tratte che uniscono le principali e più trafficate linee internazionali dei traffici, da e per il Far East, per poi trovare a Gioia Tauro anche piena connessione intermodale». Tra le scommesse vinte - prosegue la nota -, il presidente dell’AdSp dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha posto l’attenzione sul gateway ferroviario, inaugurato a dicembre del 2020. «In linea con gli standard europei, siamo riusciti a realizzare un’opera pubblica considerata strategica, completata in soli quattro anni, con una spesa per la parte pubblica di poco più di 19 mln di euro su 20 preventivati».
Occupa una superficie di 325 mila metri quadrati, con una lunghezza complessiva dei nuovi binari pari a 3,825 metri ed aste da 825 metri ciascuna, che consentono di fare partire convogli di lunghezza pari a 750 metri, lo standard internazionale di competitività del cargo ferroviario. La sua gestione è a capo del Consorzio composto da Medcenter Container Terminal, Medway Italia e Medlog Italia, individuato dall’Ente tramite gara pubblica. «Senza alcun dubbio, - ha precisato Agostinelli - il gateway rappresenta l’elemento che, più di altri, configura il porto di Gioia Tauro come porto gateway e non solo di transhipment. Nei primi sette mesi di quest’anno, il transito in porto ha registrato 423 treni, con una previsione di 900 convogli in un anno. Si tratta di un risultato importante che determinerà, tramite avviso pubblico, l'individuazione del gestore unico di manovra».
Nel 2023 il numero di treni in arrivo e in partenza dovrebbe aumentare. A tale proposito è stato interessato Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Mercitalia Logistics, affinché assicuri l’ulteriore transito di treni nel prossimo anno. «Abbiamo ricevuto, in tal senso, assicurazioni che Gioia Tauro sarà uno dei principali obiettivi dell’Azienda, nel percorso di crescita della quota di merci trasportata su treno. Una scelta che va nella stessa direzione del memorandum, sottoscritto di recente tra il Gruppo FS e Msc, per favorire la sinergia tra trasporto marittimo e ferroviario, in un’ottica di maggiore efficienza e più sostenibilità».