Paolo Caridi nominato coordinatore del Distretto Identitario Alimentare dell'Aie

Autore Redazione Web | mer, 05 ott 2022 12:23 | Accademiaimprese Distrettoidentitario Paolocaridi

Al Circolo  Polimeni la convention organizzata dall'Accademia delle Imprese Europea

Si è svolta la Convention organizzata da Accademia delle Imprese Europea, in occasione dell'avvio del Distretto Identitario Alimentare.

Il Distretto Identitario – si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa - opera in stretta integrazione funzionale e in filiera corta, capace di reggere la concorrenza sotto il profilo dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti ed è uno straordinario indicatore della vitalità di un territorio, uno strumento di marketing territoriale integrato per una offerta variegata e di qualità ed elemento attrattivo per conoscere e frequentare i luoghi, viverli e animarli.

La messa in rete dei prodotti identitari consente, tra l’altro – spiega la nota – di sviluppare il territorio a partire dai negozi di prossimità, dai produttori, dalle persone e dalle pubbliche amministrazioni, per costruire un luogo più bello in cui vivere e valorizzarlo.

La convention si è aperta con un video celebrativo per il quindicesimo anno di attività di Accademia, che ha ripercorso le principali tappe svolte nei precedenti tre lustri.

Dopo i saluti istituzionali, da parte del tesoriere del Circolo del Tennis Polimeni di Reggio Calabria, location dell'evento, la parola è passata al Presidente di Accademia delle Imprese Europea Giuseppe Ariobazzani che, in apertura del suo intervento ha spiegato che i Distretti Identitari Pit nascono su iniziativa dell’Accademia delle Imprese Europea con l’obiettivo di cooperare, fare sistema e favorire le politiche di rigenerazione, rilancio del territorio dal punto di vista economico, occupazionale ma anche sociale, culturale e identitario.

A seguire, è intervenuto il professor Domenico Marino, della facoltà di Economia dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ha relazionato sull'importanza dei prodotti identitari e della collaborazione tra le aziende con la finalità di creare un'economia forte legata alle micro-produzioni messe in rete, tali da poter fronteggiare anche mercati internazionali.

Si è proseguito con l'ufficializzazione del protocollo d'intesa tra Accademia ed Apar, l'Associazione Pasticceri Artigiani Reggini, il cui vicepresidente, Riccardo Fazzolari, ha preso la parola per raccontare sinteticamente la storia e gli obiettivi di Apar, anche nell'ottica della nuova collaborazione siglata con AdIE, e presentando "Gli Occhi dei Bronzi", il dolce realizzato, in occasione del cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, interamente fatto con materie prime calabresi, come prodotto Pit.

La grande ricerca storica, abbinata agli ingredienti e all'idea di promuovere il territorio sono stati gli elementi base dell'intervento di Enzo Serra, titolare di QualItaly, che, attraverso la storia della sua azienda, ha voluto condividere con la platea, la propria idea di promozione del territorio.

Voce quindi alle esperienze degli imprenditori Paolo Malara e Giuseppe Gioffè, che hanno già tempo lavorato con i marchi di rete rispettivamente del Pane dello Stretto e dell'Olio Grecanico di Calabria e che, in questa occasione, hanno relazionato sugli sviluppi sia commerciali che promozionali.

È seguita l'investitura ufficiale di coordinatore nazionale del Distretto Identitario Alimentare di Paolo Caridi, esperto del settore e maestro pasticcere di lungo periodo.

La serata si è conclusa con una degustazione dei prodotti identitari territoriali, legati al marchio Pit, cui hanno preso parte i partecipanti e tantissimi responsabili dell'Accademia, presenti in sala.

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