L’evento finale del progetto si svolgerà alle 17,30 del 10 ottobre, presso l’aula magna della Università “Dante Alighieri” di Reggio Calabria
Il progetto “Tra le case”, finanziato dal Dipartimento delle politiche della famiglia e con capofila la parrocchia S. Maria Cattolica dei Greci, si va concludendo.
I partecipanti: Anna Leone, Samuela Ricciardi Trimboli, Alessandro Michael Tripodo, alunni del Convitto “T. Campanella” e partner del progetto.
L’evento finale del progetto si svolgerà alle 17,30 del 10 ottobre, presso l’aula magna della Università “Dante Alighieri” di Reggio Calabria.
Una breve intervista realizzata ai partecipanti:
1) È passato un anno dall'inizio del progetto tra le case. Dove lo hai incontrato? Come ti ha trovato (che eri)? e come ti ha lasciato (chi sei diventato/a)?
Questo progetto ci è stato proposto dalla Prof.ssa Crucitti la quale, insieme a Don Valerio ci ha convinti a prenderne parte. Prima di aderire al progetto eravamo sicuramente diversi e quest’esperienza, senza dubbio, ci ha fatto crescere tanto in pochissimo tempo. Ci ha resi più consapevoli di ciò che ci circonda e ci ha insegnato a riflettere maggiormente sulle nostre azioni e sulle conseguenze che ne comportano.
2) Tre parole che ti hanno segnato in questo anno di attività
Riflessione, Amicizia, Condivisione.
3) Cosa rappresentano per te le relazioni che hai creato?
Durante questo percorso abbiamo instaurato nuove relazioni grazie soprattutto a molte delle attività proposte dagli educatori che ci hanno permesso di confrontarci e di conoscerci in modo più profondo, dandoci l’opportunità di aprirci e di raccontarci agli altri. Senza dubbio queste conoscenze rappresentano per noi degli arricchimenti dal punto di vista personale, poiché abbiamo condiviso tanti momenti che ricorderemo con gioia e affetto.
4) Educatori e volontari ti hanno accompagnato in questo percorso ricco e articolato... cosa vuoi dire loro?
Gli educatori sono stati una figura essenziale durante questo percorso. Abbiamo avuto la fortuna di essere stati guidati e accompagnati da persone che amano ciò che fanno e che lo trasmettono in modo spontaneo e vero, con i quali abbiamo lavorato in sinergia, apprendendo gli uni dagli altri. Ci sono sempre stati accanto rendendo questa esperienza ancora più significativa e per questo li ringraziamo.
5) Suggerimenti per l'anno che viene... come continuare?
Ci auguriamo di passare un anno ancora più bello, costruendo momenti significativi e felici.