Notati calcinacci e infiltrazioni d'acqua in diversi punti dell'impianto.
Reggina-Cosenza non lascia solo il gusto della vittoria e del primato in classifica sul palato dei tifosi amaranto. Qualcuno, infatti, ha messo in evidenza, all'interno di una mail giunta in redazione, le condizioni strutturali dello stadio Oreste Granillo con tanto di documentazione fotografica.
«Lo stato di conservazione dello Stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria è fortemente influenzato sia dal materiale utilizzato (cemento armato) che dall’esposizione agli agenti atmosferici, nonostante la sua realizzazione risalente al periodo della storica promozione in Serie A - si legge nella mail -. Eppure, si registra il costo dell’abbonamento pari a 150 euro in curva quando, in altri impianti, il prezzo è inferiore, come al “Benito Stirpe” (€ 90,00), o uguale come al “Ferraris” di Genova, solo che le strutture che ospitano il Frosinone ed il Genoa si presume non riscontrino gli acciacchi di quello che ospita la squadra della nostra città».
«Per quanto riguarda la Curva Nord - spiega - si assiste ad un processo di degrado dovuto anche a fenomeni di corrosione, dovuti sia alla salsedine che alle infiltrazioni di acqua meteorica ed alle situazioni climatiche. Ci si chiede se sono stati effettuati degli interventi, nel corso degli anni, ad esempio all’ impermeabilizzazione delle strutture - continua -. Diversi calcinacci si trovano in diversi punti delle scalinate dello stadio “Oreste Granillo” e nel percorso che porta ai tre Settori dello stesso. Una segnalazione per chi di competenza - conclude - allo scopo di giungere a una bonifica ed a interventi di miglioramento all’indice di vulnerabilità dei singoli blocchi strutturali».