Enpa: «almeno il 30% dei pet in Italia è in sovrappeso o obeso»

Autore Redazione Web | dom, 16 ott 2022 10:29 | Enpa Caniegatti Obesita

L'analisi dell'Ente Nazionale Protezione Animali nella Giornata dell'Alimentazione

In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione oggi 16 ottobre e a pochi giorni da una giornata molto sentita sull’obesità degli animali domestici in Usa (Obesity day), l’Ente Nazionale Protezione Animali fa il punto su una problematica sempre più diffusa tra gli animali domestici del nostro Paese: l’aumento del sovrappeso nei cani e nei gatti e l’abuso di una alimentazione sbagliata. In Italia – spiega l’Enpa in una nota - il 30% dei pet ha problemi di peso, quindi quasi uno su tre, ma del tema si parla ancora troppo poco e obesità e sovrappeso rimangono un tabù.

“Sono tanti i proprietari di cani che non si accorgono del problema – afferma Meir Levy, veterinario Enpa – e che scambiano per costituzione evidenti problemi di sovrappeso o obesità. A loro e a tutti quelli che hanno un cane fuori forma ripeto sempre che nonostante alcune razze siano più predisposte a prendere peso, non esistono cani o gatti in sovrappeso od obesi per costituzione. Uno strumento molto utile senza entrare nei classici parametri delle percentuali di grasso corporeo, molto difficili da comprendere e valutare se non si è professionisti, è quello che in inglese si chiama Body Condition Score. Queste alcune indicazioni della scala di valori:

Punteggio 1 – Denutrito: Un cane o un gatto con il punteggio uno è in stato di denutrizione e deve essere aiutato quanto prima perché le carenze sono gravi e possono portarlo addirittura alla morte. Si nota subito che, anche da lontano e senza toccarlo: sono visibili le coste, la forma del bacino, la serie di punte sulla schiena. 

Punteggio 2 – Sottopeso: con il punteggio due si indica un cane o un gatto sottopeso, che non raggiunge la sua forma ottimale. Questo potrebbe dipendere da una mancata nutrizione, magari una dieta ipocalorica, ma anche da diverse malattie che hanno come sintomo proprio il dimagrimento. Le coste non si vedono da fuori, ma accarezzando il cane o il gatto si sentono immediatamente e bene. 

Punteggio 3 – Normopeso: Quando un cane o un gatto hanno punteggio tre significa che il loro peso è adeguato e sono animali normopeso. Guardando di lato, le coste non si vedono dall’esterno, e con la mano si sentono solo ad una leggera pressione. 

Punteggio 4 – Sovrappeso: Nell’animale sovrappeso le coste diventano palpabili con difficoltà, e si sentono solo se si fa una pressione intensa con le dita, altrimenti si sente una superficie liscia. Lateralmente si nota un ingrossamento dell’addome nella parte finale, tra le zampe posteriori, ma attenzione: anche se è sovrappeso non ha la pancia prominente, come invece accade nell’essere umano, e questo trae maggiormente in inganno i proprietari.

Punteggio 5 – Obeso: L’ultimo punteggio è il più grave, quello che non andrebbe mai raggiunto e se il vostro animale lo raggiunge bisogna assolutamente fare qualcosa. I gatti obesi, nella mia pratica, sono più frequenti dei cani obesi. Le coste non si sentono per niente, nemmeno facendo pressione, e si notano depositi di grasso sul collo e un ingrossamento dell’addome nella parte che si trova tra le zampe, ma anche qui senza che ci sia una vera e propria “pancia” come nell’uomo. L’addome è molto disteso, è duro se lo accarezziamo. 

La forma fisica è fondamentale per la salute dei nostri pet – chiosa la nota dell’Enpa - non dobbiamo vergognarci se abbiamo fatto qualche errore di valutazione o di alimentazione, l’importante è ripartire e non trascinare condizioni di sovrappeso o obesità che possono essere letali per i nostri amici a quattro zampe!”

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