Aggressione al Rione Marconi, l'appello dell'ANCADIC alle istituzioni

Autore Redazione Rtv | lun, 17 ott 2022 15:25 | Rione Marconi Calabria Reggio

"Intervenire immediatamente"

L’Ancadic – in una nota - esprime piena solidarietà e vicinanza alla giornalista di Reggio TV dr.ssa Emilia Condarelli presidente della Consulta comunale Città metropolitana e decentramento per le minacce ricevute ed al sig. Crucitti per il grave episodio di violenza subito, fatti probabilmente accumunati dallo stesso contorno di degrado di cui soffre il rione Marconi. La dr.ssa Condarelli – prosegue la nota - mentre realizzava un'intervista al sig. Crucitti sul disagio vissuto dai cittadini per l'accumulo incontrastato di rifiuti è stata avvicinata da un individuo a bordo di un autoveicolo e "consigliata" a soprassedere dallo svolgere il suo lavoro per non subire aggressioni fisiche. Ore dopo proprio il sig. Crucitti veniva brutalmente malmenato da due soggetti.

Ebbene il rione Marconi è rappresentazione di un importante e fondamentale fenomeno di coesistenza - tra famiglie in condizioni di disagio economico e famiglie con medio tenore di vita - che aspira a diventare modello di integrazione. È dunque importante prestare la massima attenzione da parte delle Istituzioni affinché le condizioni di vita del quartiere siano almeno dignitosePiù impegno si richiede per la pulizia, la manutenzione del manto stradale, l’illuminazione pubblica. Molti alloggi di proprietà comunale sono in condizioni di pericolo strutturale e le fogne dei fabbricati sversano liquami a cielo aperto. 

Chiediamo allora l’allestimento di un tavolo tecnico condotto da S.E. il Prefetto di Reggio Calabria sulla condizione manutentiva del patrimonio edilizio. Chiediamo altresì a S.E. Il Vescovo metropolita di Reggio Calabria di intervenire in maniera straordinaria nella ordinarietà del Suo incarico di Pastore della Diocesi e quindi di celebrare al centro del quartiere una Santa Messa per ristabilire un clima di armonia, riunire la Comunità e pacificarla. Va compreso che questa città ha bisogno della sinergia di tutte le sue componenti affinché esca da un pericoloso tunnel di abbandono, degrado e purtroppo adesso anche di violenza verso cui sta pericolosamente scivolando, conclude l’ANCADIC.

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