Luigi Catalano: "La compagnia dei treni “Italo" è in vendita. La Calabria avvii immediatamente una trattativa per acquisire la compagnia dei treni"

Autore Redazione Web | ven, 21 ott 2022 17:38 | Italo

Lettera aperta ai presidenti: Roberto Occhiuto, Renato Schifani, Vito Bardi ed a tutti i Sindaci delle rispettive Regioni

A scrivere è l’imprenditore Luigi Catalano: “dalle ultime note stampa si legge: le intenzioni di vendita non erano un sogno di mezza estate c’è più di un pretendente che sogna di fare il capotreno di Italo. Alla porta di Global Infrastructure Partners (Gip) — il fondo Usa che nel 2018 ha acquisito per 2 miliardi Ntv, la società di servizi ferroviari proprietaria dei treni rossi – hanno bussato in tanti quando hanno saputo dell’ipotesi di cessione. 

In prima fila ci sarebbe il big dei trasporti marittimi Msc che fa capo alla famiglia Aponte: molto liquido, secondo indiscrezioni non avrebbe problemi ad avanzare un’offerta, ma sarebbe interessato solo al trasporto ferroviario e non a rilevare anche il ramo dei bus. L’altro offerente sarebbe il fondo Eqt, l’operatore di private equity svedese con 52,5 miliardi di asset in gestione e sponsorizzato dalla famiglia Wallenberg, una delle più ricche e potenti della Svezia con interessi che vanno da Saab a Ericcson e che in Italia ha appena rivenduto Facile.it a Silver Lake. Secondo indiscrezioni potrebbe avvalersi della forza finanziaria di un altro operatore, il fondo olandese Apg (già azionista di De’ Longhi).

Ed ecco che i progetti, possono diventare rapidamente realtà -continua Catalano- ho lanciato l’idea di creare un’industria dei trasporti totalmente di proprietà della Città metropolitana alle elezioni del Comune di Reggio Calabria del 2018. Creare una rete di trasporti è l’unico modo per scavalcare le numerose promesse. È possibile che il Sud possa avere, in autonomia, dei treni più veloci ed in maggior numero.

La regione Calabria, la Città metropolitana di Reggio Calabria, e tutte le cinque province capoluogo della stessa regione si debbono attivare, immediatamente, per avviare una trattativa, con la società “Global Infrastructure Partners (Gip)” per l’acquisizione dell’azienda -ITALO-. Attraverso la creazione di SPA .Basta essere spettatori dobbiamo trasformarci in attori protagonisti. Se un privato ha potuto realizzare una compagnia di treni tale impresa la possono creare tanto meglio le amministrazioni elencate facendo un cartello nell’idea di “più Stato e Meno Privati”. 

Se le potenze economiche della Calabria non bastano a far fronte a tale investimento - continua Catalano - allora si dovranno coinvolgere la Regioni: Sicilia e Basilicata. Per tale scopo si possono utilizzare anche i fondi del PNRR. La vendita della compagnia ITALO che si prospetta all’orizzonte, sembra un presagio e la Calabria non può lasciarsi scappare tale occasione. L’acquisizione dell’azienda è utile, anche, alla nazione per evitare che altri capitali vanno a finire, ancora una volta, nelle mani delle imprese estere. Continuamente si sta a compiangersi per il fatto che diversi industriali privati vendono le loro aziende alle società estere, ma spesse volte gli imprenditori privati non hanno scelta per ovvi motivi quindi, anche, questa è una buona ragione perché la Calabria acquisisca “ITALO”.

Oltre a risolvere il problema dei trasporti per il Sud, una rete di treni, che solca l’Italia, porterà ingenti risorse nelle casse delle Amministrazioni locali che avranno il coraggio di fare l’investimento.È inutile attendere - conclude Catalano - che il Nord pensi di aiutare il Sud affinché si possa avere uno sviluppo territoriale alla pari del Nord dobbiamo fare da soli. Sfido gli illustri economisti conclude -Catalano- a dimostrare che un’industria dei trasporti non sarebbe l'unica alternativa per sviluppare il sud ed ha dimostrare che l'idea di acquisire la società ITALO non è fattibile”.


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