“Il doppio bisogno”: flussi migratori e accoglienza come sinergie di sviluppo

Autore Redazione Web | sab, 22 ott 2022 15:54 | Cauloniamarina Ildoppiobisogno Accoglienza

A Caulonia Marina il convegno organizzato dalla Cooperativa sociale Pathos

L’abbandono della propria terra, la ricerca di un nuovo luogo che sia casa, la speranza nel futuro, da una parte, luoghi che devono e possono rigenerarsi, dall’altra, all’insegna della solidarietà e della reciprocità. Sinergie umane ed economiche, dinamiche che generano sviluppo individuale e collettivo, crescita sociale. 

Un messaggio importante a sottolineare la forza della multiculturalità e il valore dell’opera quotidiana e instancabile, fatta di competenza e passione, di enti e comuni che si dedicano all’accoglienza. Questo il focus del convegno nazionale “Il doppio bisogno” – si legge in una nota - svoltosi venerdì scorso all’Auditorium Casa della Pace “A. Frammartino” di Caulonia Marina, organizzato dalla Cooperativa Sociale Pathos, presieduta da Maria Paola Sorace, a conclusione del progetto Fami “Fra noi”, seconda edizione, sull’inclusione e il raggiungimento della piena autonomia dei migranti che giungono sul nostro territorio. 

Una giornata densa di approfondimenti e spunti di grande interesse per l’evento, accreditato ai fini formativi presso l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Calabria, con la partecipazione di operatori del settore accoglienza, rappresentanti delle istituzioni, del mondo del volontariato, imprenditori e i beneficiari dei progetti Sai e Fami. Filo conduttore il tema legato appunto al doppio bisogno: da una parte quello di chi fugge dalla propria terra d’origine di essere accolto e integrato, divenendo parte attiva del territorio che lo ospita; dall’altra quello di individuare risorse umane nel nostro Paese. 

Tema ben rappresentato nel docu-film che ha introdotto i lavori, “Il doppio bisogno”, da un’idea di Ilario Ammendolia, precursore dell’accoglienza nella Locride, con la regia di Carlo Frascà e la collaborazione per riprese e montaggio della Scuola Cinematografica della Calabria: la fiction si intreccia con interviste a imprenditori del territorio che hanno scelto collaboratori tra i migranti, illustrando un percorso virtuoso che genera reciproco benessere.  

Tanti e autorevoli gli ospiti intervenuti, sul palco e in collegamento da remoto, tutti concordi nel descrivere uomini, donne e bambini che giungono nel nostro Paese in cerca di riscatto come risorsa e ricchezza per il Paese stesso che, soprattutto nelle aree depresse sotto il profilo economico, come la Calabria, presenta la necessità di dare nuova linfa umana e professionale a comparti importanti per lo sviluppo come quello agricolo. 

Il convegno – chiosa la nota - si è concluso con la proiezione del cortometraggio “Bismillah” di Alessandro Grande, premiato con il David di Donatello per il miglior cortometraggio.

«Siamo più che soddisfatti del risultato raggiunto – dichiara Maria Paola Sorace – Nonostante il tema, molto attuale e per certi aspetti anche “pungente”, siamo riusciti a mantenere la discussione all’interno degli argomenti che volevamo trattare senza cadere nella retorica o ancora peggio in un dibattito politico. L’auspicio è che questa giornata abbia potuto generare anche un solo seme per far crescere fiducia e speranza nel nostro martoriato territorio».


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