Viene sollevata la questione di una "presunta violazione del codice deontologico"
La Fondazione Mediterranea comunica di aver presentato un esposto al Consiglio dell’Ordine professionale degli Architetti “sulla presunta violazione del codice deontologico durante l’iter progettuale di demolizione di piazza De Nava”.
Posto che – si legge nella nota di sintesi - “una professione intellettuale è un’abilità specifica fondata su principi indotti dalle scienze che vengono insegnati normalmente nelle università o scuole superiori e che implica sempre la soluzione di un problema sulla base di quei principi” e che per la soluzione del problema identitario di piazza De Nava (omissis) ha usato soluzioni che non si rifanno a principi indotti dalle scienze e che non vengono insegnati in nessuna Università, si chiede che l’Ordine professionale degli Architetti, che è tenuto a sanzionare questo tipo di comportamenti, intervenga dal punto di vista deontologico e, visto che il parere positivo della Commissione potrebbe essere stato viziato dall’accettazione di assunti antiscientifici, proponga un rinvio dell’inizio dei lavori finalizzato a una revisione del progetto per renderlo coerente ai dettami scientifici per come insegnati nelle Università italiane”.