La protesta simbolica del Comitato Pro Casa della Salute di Scilla

Autore Redazione Web | gio, 03 nov 2022 19:08 | Ospedale Scilla Comitato

Fiori davanti la porta dell'«ospedale morto» nel giorno della Commemorazione dei defunti

Nel giorno della Commemorazione dei defunti a Scilla una manifestazione simbolica per “l’ospedale morto”. «Una situazione drammatica» – dice Carolina Cardona, presidente del Comitato Pro Casa della Salute di Scilla – quella che gli abitanti del comune tirrenico e del suo hinterland stanno vivendo.

La battaglia per l'ospedale che di fatto serve un bacino di circa 50mila abitanti tra Bagnara e paesi collinari dei dintorni, per la sua vicinanza all’A2, era iniziata già un anno fa.

Al tempo i residenti chiedevano che il Punto di primo intervento rimanesse aperto anche di notte, poi arrivata l’estate e il suo flusso turistico, il sito ha funzionato H12. A settembre poi la decisione urgente dell’Asp per interventi strutturali alla parte nuova del sito dichiarato in gran parte inagibile. 

Molti servizi, spiegano dal Comitato, come radiologia sono stati spostati, altri come il laboratorio di analisi ridimensionati, chiuso il Punto di primo intervento. Il Comune, oggi tra l’altro commissariato, ha tentato di salvare il salvabile mettendo a disposizione dei locali ma ancora nulla nei fatti sembra accadere.

All’orizzonte per quel ex ospedale “Scillesi d’America” voluto dagli emigrati che non avevano dimenticato la loro terra di origine, oggi Casa della Salute, si profila un incontro tra la Commissaria dell’Asp e il Comitato, nella speranza che si trovino risposte concrete e in tempi molto brevi, altrimenti il Pronto Soccorso più vicino per tutti resta Reggio Calabria anche questo inverno. 

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