San Martino e quel mantello tagliato per riparare l'uomo dal freddo

Autore Redazione Web | ven, 11 nov 2022 08:52 | Sanmartino Curepalliative Vino

Oggi non è solo una festa contadina ma anche la Giornata delle cure palliative

Probabilmente quest’anno non sarà una novità il termine “Estate” nel giorno di San Martino, viste le temperature ancora decisamente poco autunnali. Ma la giornata dell’11 novembre nell’immaginario collettivo resta ricca di molti significati. Tradizione contadina vuole che “a San Martino ogni mosto diventa vino”. E se in tavola arriva il profumo dei primi calici della nuova vendemmia, questo è anche la Giornata Nazionale delle Cure Palliative

Il perché è presto detto e riporta al mantello del Santo. Nato attorno al 317 a Sibaria (Ungheria) divenne soldato dell’esercito romano in Italia. Proprio qui mentre usciva da una fortezza pare, vide un uomo sulla strada morto di freddo e senza vestiti per coprirsi. Martino non ci pensò due volte a tagliare il suo mantello per offrire un po’ di calore allo sfortunato. Leggenda vuole che subito dopo uscì il sole (da qui l’estate di San Martino) che riscaldò i poveri della città.

Così iniziava il suo cammino di fede che lo vide essere eremita prima e vescovo di Tours dopo. A differenza di altri santi il giorno a lui dedicato non è quello della morte ma della sepoltura, l’11 novembre appunto.


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