Don Italo Calabrò, avviato l'editto per la beatificazione

Autore Redazione Web | lun, 14 nov 2022 18:40 | Don-Italo-Calabrò Editto-Beatificazione

Ha servito la Chiesa ricoprendo molteplici incarichi (vicario generale, parroco, guida della Caritas diocesana e regionale per molti anni, membro della presidenza della nascente Caritas Italiana nel 1971) 

L'Arcivescovo Metropolita della Diocesi Reggio Bova, Mons. Fortunato Morrone, e il cancelliere Arcivescovile, don Francesco Velonà, hanno diffuso l'editto relativo alla beatificazione di don Italo Calabrò che riportiamo di seguito:

Non essendo mai venuta meno nel popolo di Dio la fama di santità di don Italo Calabrò sacerdote diocesano, morto santamente il 16 giugno 1990 e avendo ricevuto dal dottor Paolo Vilotta formale richiesta di dare inizio all'inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del detto sacerdote e nel portarne a conoscenza la Comunità ecclesiale, invitiamo tutti e singoli fedeli a comunicarci direttamente o a far pervenire alla sede della Postulazione diocesana (Associazione Piccola Opera Papa Giovanni e Centro Comunitario Agape, Via Vallone Mariannazzo snc — Reggio Calabria; mail: donitalosanto@gmail.com) tutte quelle notizie, dalle quali si possono in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità del detto sacerdote. 

Don Italo Calabrò è nato a Reggio Calabria il 26 settembre 1925 ed è stato ordinato sacerdote il 25 aprile 1948. Egli ha vissuto una spiritualità incarnata nella storia e nelle contraddizioni del Mezzogiorno a servizio per i poveri, impegnandosi contro ogni forma di violenza, compresa quella mafiosa, nella duplice fedeltà a Dio e all'uomo. Ha servito la Chiesa ricoprendo molteplici incarichi (vicario generale, parroco, guida della Caritas diocesana e regionale per molti anni, membro della presidenza della nascente Caritas Italiana nel 1971) con coraggiosa passione, con luminosa intelligenza e profonda umiltà. I vescovi ne hanno sempre apprezzato la capacità di assolvere ai delicati servizi pastorali distinguendosi anche per la sua assoluta fedeltà. Parroco di San Giovanni di Sambatello, non si è risparmiato nell'alleviare le sofferenze degli ultimi, nell'incoraggiare i giovani a fare scelte di vita fondate sulla condivisione e sulla non violenza aprendo nuove vie. Con la testimonianza di vita ha educato intere generazioni e con alcuni giovani ha fondato il Centro Comunitario Agape e l'Associazione Piccola Opera Papa Giovanni. La vita cristiana di don Italo Calabrò si alimentava alle fonti della preghiera, particolarmente dell'Eucaristia e dalla pietà mariana verso la Madonna della Consolazione. Dopo aver appreso dell'avvicinarsi della morte a causa di un cancro, ha dato testimonianza di fede sino alla fine, raccomandando particolarmente le persone fragili. Il suo esempio, ancora vivo e attuale, ci ricorda che il regno di Dio è pace, misericordia, verità e giustizia, per tutti. Nel testamento spirituale invita ad amare tutti, "Nessuno escluso. Mai!"

Dovendo raccogliere, a norma delle disposizioni legali, tutti gli scritti a lui attribuiti, ordiniamo col presente EDITTO, a quanti ne fossero in possesso, di rimettere con debita sollecitudine al medesimo ufficio qualsiasi scritto che abbia come autore don Italo Calabrò.

Ricordiamo che con nome di scritti non si intendono solo le opera stampate, che peraltro sono state già raccolte, ma anche i manoscritti, i diari, le lettere, ed ogni altra scrittura privata del sacerdote. Coloro che gradissero conservare gli originali, potranno presentarne copia debitamente autenticata. Stabiliamo infine che il presente EDITTO rimanga affisso per la durata di due mesi alle porte della Curia arcivescovile e di tutte le chiese dell 'arcidiocesi e che venga pubblicato.


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