La nota stampa diffusa dagli attivisti LAV
Non bastavano gettonatissimi Centri Commerciali ad ospitare con elevata frequenza spettacoli itineranti che fanno uso e abuso di animali esotici e non. La precedente Amministrazione Comunale non è riuscita nell’impresa faraonica di modificare un Regolamento per gli spettacoli itineranti datato, scarno e incompleto, nonostante la formale presentazione (ben 7 anni fa!!!) di una richiesta popolare controfirmata da 645 cittadine/i che chiedevano a gran voce la semplice attuazione delle normative CITES (così come già avvenuto in tantissime altre città italiane) e l’attuazione di restrizioni per l’attendamento di circhi con animali con l’unico scopo di tutelare la salute degli animali e la sicurezza dei cittadini. Il “rimpasto” della Giunta Comunale, insediatosi ormai 24 mesi fa, non ha mai valutato di mettere mano al summenzionato Regolamento. Non è una priorità, e lo si sa bene. Ma suscita tanta perplessità appurare quanto questa tematica (così come il randagismo e la tutela degli animali in generale) sia appannaggio di (poche) associazioni e di singole/i cittadine/i. È palese quanto l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria ritenga questo possibile intervento una sorta di soprappiù. La cittadinanza si è espressa chiaramente, fornendo anche i mezzi necessari per invertire la rotta alle Commissioni di competenza. Ma nulla di concreto è stato fatto. E si torna ad autorizzare queste tipologie di spettacoli che tutto sono meno che educativi, in barba a ciò che anche a livello nazionale si è ormai – dopo decenni di soprusi – assodato: la presenza e l’utilizzo di animali negli spettacoli circensi è pura crudeltà. Quasi un mese di autorizzazione concessa al circo “Donna Orfei” (da segnalare la curiosa girandola di nomi allegati a questa istituzione circense che negli anni si sono susseguiti sul nostro territorio) presso la località Pentimele nella periferia nord della città. L’arrivo del Circo, ancora una volta, è coronato da una presenza massiccia e altresì vergognosa di affissioni abusive disseminate per le vie cittadine. Uno scempio paragonabile solo a quanto si ammira durante le varie campagne elettorali. Uno spreco incredibile di risorse e un totale disprezzo delle normative vigenti. L’ennesima segnalazione da parte dei/delle nostri/e volontari/e alla autorità competenti porterà, probabilmente, ad un nulla di fatto. O comunque, le multe sono talmente irrisorie da non impedire la reiterazione dell’illegalità. Ed anche questo argomento, l’affissione di manifesti abusivi, era oggetto della richiesta di modifica al regolamento comunale dei circhi. Lo staff del Circo odierno, colto sul fatto durante la succitata affissione, si dimostra insofferente e finanche irriverente nei riguardi dei cittadini che intendono semplicemente segnalare la situazione di illegalità in cui versa la propria attività. Sono consapevoli, i signori circensi, che a Reggio Calabria tutto cade in prescrizione e nessuno paga. E sarà così anche stavolta, non ci illudiamo del contrario. Perché Reggio Calabria è il Paradiso dei circhi con animali: nessuno vigila e tutto è consentito. Buona permanenza nella nostra città.