I dettagli mensili dell'analisi fatta sulla città di Reggio Calabria elaborati dall'Ufficio Statistica
Gli indici dei prezzi al consumo del mese di Ottobre 2022 sono stati elaborati nel contesto di una progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid-19 in Italia e di riapertura di buona parte delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo. Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito.
L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo – si legge nella nota diffusa dal Comune - basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha consentito di ridurre gli effetti negativi dell’elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.
Nel mese di Ottobre l’Indice dei Prezzi al Consumo per l’intera collettività nazionale (Nic) della città di Reggio Calabria, registra una variazione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente pari a +10,4%. La variazione congiunturale, ossia rispetto al mese precedente, è pari a +3%.
A livello congiunturale, le divisioni di spesa con significative variazioni sono:
In aumento: "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+23,3%); "Prodotti alimentari e bevande analcoliche" (+1,6%); "Abbigliamento e calzature"(+1%); "Mobili, articoli e servizi per la casa" (+0,6%); "Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,2%); "Altri beni e servizi" (+0,2%).
In diminuzione: "Trasporti" (-0,6%); "Ricreazione, spettacoli e cultura" (-0,2%); “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-0,1%); "Istruzione" (-0,1%); "Comunicazioni"(-0,1%). Rimane invariata la divisione: "Servizi sanitari e spese per la salute".
Su base annua, le divisioni di spesa con significative variazioni sono:
In aumento: "Abitazione, acqua, elettricità, e combustibili" (+54%); "Prodotti alimentari e bevande analcoliche" (+12,6%); "Trasporti" (+7%); "Servizi ricettivi e di ristorazione" (+6,4%); "Mobili, articoli e servizi per la casa" (+6,2%); "Abbigliamento e calzature" (+3,4%); “Ricreazione, spettacoli e cultura" (+2,2%); "Altri beni e servizi" (+2,1%); "Bevande alcoliche e tabacchi” (+1,8%); "Istruzione" (+0,1%).
In diminuzione: "Comunicazioni" (-0,8%). Rimane invariata la divisione "Servizi sanitari e spese per la salute”.