Matteo Messina Denaro, la lunga latitanza iniziata nel 1993 e il vero volto del boss

Autore Redazione Web | lun, 16 gen 2023 14:57 | Matteo-Messina-Denaro-Volto Arresto-Denaro Boss

Il vero volto del boss latitante da 30 anni

Arrestato nella giornata di oggi a Palermo il boss latitante da 30 anni Matteo Messina Denaro. Arrestato dai Carabinieri del Ros in una clinica privata, Messina Denaro aveva cancellato le sue tracce dal 1993

L'inizio della latitanza

Era l'estate del 1993 quando Matteo Messina Denaro andò in vacanza a Forte dei Marmi in compagnia dei due fratelli, da quel periodo diede inizio alla lunga latitanza. Accusato di associazione mafiosa, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materiale esplosivo, furto e altri reati minori, il ruolo di Denaro venne ben identificato nel 1994 con l'operazione Petrov. 

Le testimonianze

La prima testimonianza arrivò nel 1994 quando il collaboratore di giustizia Vincenzo Sinacori dichiarò che Messina Denaro si recò in una clinica a Barcellona, in Spagna, per un intervento agli occhi. Nel 2004, attraverso l'ex sindaco di Castelvetrano, si provò a creare un contatto attraverso pizzini dove il boss si firmava "Alessio". L'arresto di Provenzano confermò l'alter-ego ma la pubblicazione di alcuni articoli su un noto quotidiano riguardanti la collaborazione dell'ex sindaco, fece saltare l'indagine. Nel 2010, il collaboratore di giustizia Manuel Pasta confermò che Matteo Messina Denaro si trovava allo stadio "Barbera" di Palermo per assistere al match in compagnia di altri boss della zona. E poi la diffusione di alcune immagini direttamente dalla Germania mai confermate. L'ultimo identikit del boss venne diffuso nel 2014 dal Gico della Guardia di Finanza attraverso la testimonianza di un pentito; il ritratto non dista molto dalla realtà ed appare molto somigliante al volto di Matteo Messina Denaro, arrestato questa mattina e mostrato senza maschera al mondo intero.

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