La figlia del Giudice ucciso affida ad un post sui social il suo commento dopo l'arresto del latitante
Rosanna Scopelliti, figlia del Giudice
Antonino Scopelliti, affida ad un post sui suoi profili social il commento per
la cattura di Matteo Messina Denaro.
“Non provo niente. Sarò impopolare,
forse cinica. Sicuramente esausta. Quello là, il mafioso, finalmente si troverà
esattamente dove deve essere. Dove sconterà la sua pena. Dove è giusto che sia.
Si porterà dietro i suoi segreti, i volti dei morti (quelli che ha guardato in
faccia, quelli che ha colpito alle spalle), i lamenti, le preghiere. Si porterà
dietro le lacrime dei vivi, dei parenti delle sue vittime, quelle stesse
lacrime con cui cerchiamo ogni giorno di colmare il vuoto di chi è stato
strappato alla vita dalla tracotanza prepotente del mafioso in questione.
Continuerà a convivere con una coscienza
muta, a cui chiedere redenzione sembra quasi un ossimoro. Continuerà a tacere.
Peccato, perché mi piacerebbe ascoltare le sue parole su mio padre. Mi
piacerebbe sapere se è vero che era accanto a chi lo ha ucciso, se ne ha visto
il volto prima di privarmi per sempre del suo sorriso. Mi piacerebbe sapere se
c’era, se ha deciso, se ha ascoltato. Quante domande.
Si porterà dentro la soddisfazione di
essere sfuggito per anni allo Stato, l’amarezza di aver perso la sua guerra. E
in quegli occhi senza anima si vede solo un vecchio criminale esaltato per anni
come il “super latitante” mandante ed esecutore di centinaia di delitti, trascinato
alla fine in manette dai Carabinieri.
Non fa paura, il mafioso, quasi pena,
forse, ai più misericordiosi, a chi conosce il perdono.
A me, oggi, quella figura ammanettata,
lascia indifferente.
Mi rende orgogliosa invece il lavoro dei
Carabinieri del Ros e di tutti coloro che hanno avuto una parte attiva
nell’arresto del mafioso. A loro va il ringraziamento più sincero. La
gratitudine di una figlia, di una mamma, di una semplice italiana.
Siamo tutti uguali di fronte alla legge.
Siamo uguali di fronte alla giustizia.
Uguali di fronte al Giudizio.
Ma qualcuno ci arriva più sporco di
altri, più vigliacco, più privo di dignità, più sconfitto. Più morto”.