Gli alimenti che fanno bene anche all'umore nella lista stilata da Coldiretti
Il Blue Monday si
combatte a tavola con i cibi scaccia tristezza che aiutano a ritrovare il
buonumore aumentando il contenuto di serotonina nell’organismo e il benessere psicofisico.
È quanto afferma la Coldiretti in occasione del giorno più triste dell’anno che
si “celebra” oggi 16 gennaio, data individuata dallo psicologo britannico Cliff
Arnall come la peggiore, poiché farebbe maturare nelle persone la
consapevolezza che sono finite le festività natalizie e non si avranno altre
vacanze fino all’estate.
Il segreto per
recuperare il buonumore – sottolinea la Coldiretti nella nota – è nella tavola
attraverso il consumo di cibi ricchi di triptofano, un aminoacido essenziale
che si trova in alcuni comuni alimenti e che, combinato con carboidrati, ferro
e vitamine del gruppo B, aiuta ad aumentare i livelli di serotonina
nell’organismo, il neurotrasmettitore che tra le sue funzioni svolge anche
quella di regolare il tono dell’umore.
Per iniziare bene
il “lunedì blu” è meglio fare colazione a base di frutta secca – spiega Coldiretti
– a partire dalle mandorle, uno dei prodotti più ricchi di triptopfano con ben
398 milligrammi per 100 grammi di parte edibile (p.e.), magari accompagnate da
latte o yogurt, considerato che anche i latticini “spingono” la serotonina.
Per un pranzo
leggero ma ricco di buonumore ci si può indirizzare verso il farro (198 mg per
100 g/p.e.) o una zuppa di legumi a partire da fagioli (226 mg per 100 g/p.e.)
e lenticchie (202 mg per 100 g/p.e.), ma anche le uova, soprattutto il tuorlo
(237 mg per 100 g/p.e.), sono un’alternativa interessante per chi non vuole
arrendersi al cattivo umore.
A cena si può
scegliere carne bianca come quella di pollo (359 mg di triptofano per 100
g/p.e.) o di maiale oppure indirizzarsi sul pesce come orate o sarde, ma anche
i formaggi possono aiutare il buonumore, dal provolone al pecorino romano, dal
parmigiano reggiano al grana padano, tutti con un contenuto di triptofano
superiore ai 300 milligrammi. Per contorno vanno benissimo verdure come
asparagi e spinaci, oppure i funghi, ma anche broccoli e spinaci, perché
offrono un alto contenuto di vitamine e sali minerali che influenzano gli stati
emotivi.
Ma più in generale
per garantirsi salute tutto l’anno è importante seguire i principi della Dieta
Mediterranea che si è classificata come migliore dieta al mondo del 2023
davanti alla dash e alla flexariana sulla base del best diets ranking elaborato
dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s, noto a livello globale
per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori.
La dieta
mediterranea – sottolinea la Coldiretti – ha vinto la sfida tra 24 diverse
alternative con un punteggio di 4,6 su 5 grazie agli effetti positivi sulla
salute ed è anche fra le più facili da seguire, adatta alle famiglie, semplice
da organizzare con alimenti di base che si trovano in vendita senza problemi,
incoraggia un consumo moderato di grassi sani, come l’olio d’oliva, e scoraggia
i grassi malsani, come i grassi saturi, con meno del 30% circa delle calorie
totali provenienti dai grassi ed è adatta a chi segue prescrizioni religiose
halal o kosher.
Per la dieta di
tutti i giorni il consiglio della Coldiretti è inoltre quello di scegliere
prodotti 100% italiani, magari acquistati direttamente dal produttore agricolo,
che assicurano maggiori qualità e freschezza.