Un progetto innovativo che vede ente responsabile la Cooperativa sociale Libero Nocera
La comunità di San Roberto riparte dai più piccoli. È da
poco iniziata, infatti, l'attività del nuovo asilo "Noi con i
bambini".
Un progetto innovativo sul piano sociale, culturale ed
educativo che vede la Cooperativa sociale "Libero Nocera" di Reggio
Calabria ente responsabile, al fianco della compagine gestionale composta
dall’ass. “Espero“, l’ass. “Gli Amici di Gianluca”, la ludoteca “Funny Club”,
la società di comunicazione “Dvno”, l’Istituto Comprensivo San Roberto – Campo
Calabro nella figura della prof.ssa Cosentino ed il Comune di San
Roberto nella figura del sindaco Micari.
'Noi con i bambini':
al via l'attività del nuovo asilo di San Roberto
È già partita la fase di inserimento per i 18 iscritti,
suddivisi in 3 fasce d'età del nuovo asilo nido "Noi con i bambini".
Il servizio educativo per i minori di prima infanzia di fascia 0-3 anni è una
vera e propria rivoluzione, oltre che una best-practice da estendere anche ad
altre realtà.
L'asilo nido, infatti, mancava in tutta la vallata,
impedendo a molti bambini, specie i più fragili, la frequentazione di un
ambiente formativo di base per almeno 3 anni. Un impulso, dunque, ad allargare
l'offerta formativa partendo proprio dai più piccoli quello partito dalla
Cooperativa reggina che, da anni, si occupa di progetti educativi, su diversi
piani.
Grande soddisfazione, per l'avvio, tanto atteso, delle
attività, è stata espressa dalla dirigente Ania Pitasi:
"L'apertura dell'asilo nido rappresenta per noi, e per
tutta la comunità – si legge nella nota - motivo di grande orgoglio. Il
servizio della scuola dell'infanzia 0-3, fino a questo momento, era solamente
un miraggio. Adesso, invece, è divenuto finalmente realtà grazie all'impegno
profuso dalle associazioni che hanno fortemente creduto nella valenza del
progetto e nella sua realizzazione proprio in questa specifica area
geografica".
Una scelta strategica, dettata dalla necessità di mettere in
atto una trasformazione in un territorio che potrebbe diventare vero e proprio
modello di lotta alla povertà educativa.
"L'obiettivo - ha spiegato il Presidente della Coop,
Gaetano Nucera - è duplice. Da una parte avviare un processo di riscatto
culturale offrendo un nuovo servizio alla popolazione, dall'altro dare una
risposta concreta alle famiglie e farle sentire realmente sostenute nella loro
funzione genitoriale".
Una novità anche il modello educativo utilizzato al suo
interno. Si tratta del B612, un approccio olistico al mondo del minore,
monitorato costantemente e supervisionato dalla Mind4children – Spin-off
dell’Università di Padova attraverso il coinvolgimento di professionalità che
operano da tempo nelle problematiche sociali. Secondo questo particolare
modello educativo occorre agire direttamente sull’area potenziale di
sviluppo di ogni bambino mettendo al centro il ruolo delle emozioni
nell’apprendimento, in un’atmosfera di serenità e accettazione anche
dell’errore per poterlo facilmente superare.
Grande la gioia anche da parte dei genitori dei piccoli che
l'hanno definitiva non solo "una bella iniziativa", ma anche un modo
per "aiutare lo sviluppo cognitivo un inserimento più precoce", un
"aiuto per le mamme" ed un "contributo a favorire il distacco e
la fiducia negli altri non familiari".