In pochi ormai avvertono l'esistenza di una struttura abbandonata e depredata.
A pochi passi dalla Palestra polifunzionale, i cui lavori sono fermi ormai da tempo, a San Giovannello sorge il parco che prende il nome dal quartiere reggino. L'opera, ultimata da oltre sei anni, è stata utilizzata solo in occasione della commemorazione del Prefetto Luigi De Sena, morto il 31 agosto del 2015, a cui era stata intitolata. All'interno del Parco, infatti, era stata posta una stele in sua memoria, prima che la stessa fosse trasferita a piazza Italia, proprio davanti la Prefettura di Reggio Calabria.
Da quel momento in poi, la struttura è stata abbandonata alla mercé dei vandali che hanno portato via quanto possibile e andato a fuoco nell'estate 2021. In un primo momento, il verde del parco è stato curato il Consorzio di Bonifica del Basso Jonio Reggino, ma adesso è la desolazione a imperare. Il problema? Non è mai stata assegnata la gestione del Parco stesso perché il bando è andato deserto. Una struttura ludico ricreativa, con tanto di parcheggio per i camper, aree verdi attrezzate, edificio amministrativo con tanto di pannelli fotovoltaici, ristorazione e giochi d'acqua, è diventata, come troppo spesso accade a Reggio Calabria, la solita opera incompiuta, strappata alla città e ai cittadini.
Nell'immaginario collettivo, avrebbe dovuto sostituire il Camping degli Ulivi e invece è diventato un altro simbolo negativo, silenziosamente inglobato nel paesaggio cittadino, ormai quasi invisibile agli occhi di chi, quotidianamente, attraversa la parte alta di via Cardinale Portanova. Ancora una volta, soldi pubblici spesi senza portare frutto.