La nota del Segretario generale Ugl Scuola in merito agli ultimi episodi accaduti
A fronte dei
paradossali episodi di violenza e d’intolleranza verso il personale scolastico,
l’Ugl Scuola si fa portavoce di quei valori che devono essere alla base
dell’Istituzione scolastica quali il rispetto e l’educazione – si legge in una
nota del sindacato.
I ruoli vanno considerati nella loro giusta ottica senza alcuna giustificazione
o alibi. Alunni, famiglie, docenti sono tutti posti
sullo stesso piano, ma ognuno ha un compito che deve rimanere nel perimetro
dettato dall’educazione e dal rispetto
verso il prossimo.
“Ciò che stiamo vivendo – afferma Ornella Cuzzupi nella sua veste di
Segretario Nazionale Ugl Scuola e di esperta docente - rappresenta una fase della scuola italiana da analizzare con estrema
attenzione. Nell’ambito scolastico, tra le mura di quello che dovrebbe essere
un vero sacrario dell’educazione, si stanno verificando, troppo spesso, una serie di gravi episodi che vanno dal
bullismo, alla violenza gratuita verso studenti e personale scolastico. Un
campanello di allarme per la nostra società. La crescita umana e culturale
degli studenti non può prescindere da processi inclusivi basati sul rispetto. L'istituzione scolastica deve ritrovare la
giusta dimensione esaltando la propria autorità di tutela nei confronti di
chiunque, e sottolineo chiunque, ponga in essere atteggiamenti aggressivi e
violenti”.
E aggiunge: “occorre partire dal dialogo e dalla reciproca
comprensione, i giovani vanno ascoltati e compresi così come i docenti devono,
sì, recepire le problematiche della loro età elaborando idonee strategie
educative ma nell’ambito di un ruolo che
non può ne deve mai essere minimizzato o reso complementare. Il rispetto
- continua Cuzzupi - scaturisce dalla condivisione
di principi e valori recepiti da tutti. Le famiglie hanno un ruolo fondamentale
in un tale meccanismo, ma sono i docenti e gli operatori della conoscenza
coloro ai quali tocca il peso, la
responsabilità e il giusto rispetto per la guida pedagogica e formativa di
quello che sarà il futuro della nazione. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, on. Valditara, unitamente al sottosegretario on. Frassinetti a cui si richiamano deleghe delicatissime dovranno
puntare con decisione al potenziamento delle attività di educazione civica proteggendo chi opera correttamente e
mai dimenticando che quello che si fa oggi troverà piena realizzazione nel
domani del nostro Paese”.