Inaugurato l'Anno Giudiziario a Reggio Calabria

Autore Redazione Web | sab, 28 gen 2023 17:36 | Inaugurato-L'anno-Giudiziario--2023 Reggio Calabria

Muscolo: «manca il 50% dell'organico previsto, ma i bandi vanno deserti».

L’aula polifunzionale della scuola Allievi Carabinieri Fava e Garofalo ha ospitato la cerimonia inaugurale dell'anno giudiziario di Reggio Calabria. Al centro dell’attenzione, nel corso della celebrazione, i numerosi processi pendenti, circa 8mila, e le gravi carenze di organico, come spiegato dal presidente facente funzione della Corte d'Appello di Reggio Calabria, Bruno Muscolo.

«Attendiamo da più di 20 anni il completamento del Palazzo di Giustizia - ha detto –, finalmente sembra che ci sia una convergenza di tutte le forze affinché termini questa lunga attesa. La carenza di organico? L'abbiamo segnalata. Abbiamo un 51% di scopertura di posti di consiglieri, quindi 16 consiglieri in meno. Abbiamo numeri elevatissimi di procedimenti penali, procedimenti di Direzione Distrettuale Antimafia, quindi procedimenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, in numero di 170 che ci pendono e le forze sono veramente limitate - circa il 50% in meno dell'organico previsto -. Nonostante gli sforzi del Consiglio superiore del ministero – conclude Muscolo. i bandi restano deserti, non ci sono domande, quindi bisognerà trovare un meccanismo normativo legislativo affinché si possa sopperire a questo vuoto che è sempre più allarmante».

Presente alla celebrazione anche Gerardo Dominijanni, Procuratore Generale di Reggio Calabria: «ho fatto un resoconto di quello che avevamo promesso di fare e abbiamo fatto: abbiamo ottenuto la maggior parte di quello che ci eravamo impegnati di fare sul risparmio della spesa e su alcune iniziative che riguardano le amministrazioni giudiziarie. Purtroppo- prosegue Dominijanni -, non siamo riusciti a concludere una iniziativa che ritengo molto importante, ovvero quella di monitorare le ragioni per le quali le imprese sottoposte amministrazioni giudiziaria perché infiltrate dalla 'ndrangheta falliscono, non vengono risanate. Ho chiesto al Governo di poter intraprendere questa iniziativa. Non deve passare il messaggio, e molti lo pensano, che la 'ndrangheta crea lavoro e che lo Stato lo distrugge. Questo è un messaggio terribile - conclude -.  Se noi dovessimo applicare, in questo momento, la riforma Cartabia, la parte in cui prevede l’improcedibilità di alcuni reati, presso la nostra Corte d'Appello, l'85% dei processi per reati ordinari andrebbe in questo momento dei dati improponibile».

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