A lanciare l'allarme è l'Associazione Italiana Difesa Animali Ambiente
Sono centinaia gli appelli di rifugi, cani e gattili che ogni giorno
denunciano il rischio di chiusura, ma anche la necessità quotidiana di ridurre
le ore di utilizzo dell'energia e del gas per le varie necessità quotidiane se
non addirittura di vedersi tagliare servizi essenziali per il funzionamento e
la sopravvivenza delle stesse strutture a causa dei costi iperbolici delle
bollette.
L'allarme arriva soprattutto dai canili e rifugi di tutto il sud Italia in
particolare Sardegna, Calabria, Sicilia ed Abruzzo, ma anche nelle altre
regioni dell'Italia meridionale la situazione generale è rose e fiori.
Cosi oltre ai pochi soldi disponibili dovuti ai ritardi dei pagamenti dei
cani tenuti per conto dei comuni, la scarsità delle strutture veterinarie
pubbliche operanti sia all'interno delle strutture che riferibili alle Asl
veterinarie ed al servizio di polizia veterinaria pubblica (quasi sempre per
scarsità di personale).
A dare il colpo di grazia a questi rifugi per micio e fido molto spesso
ospitate in strutture fatiscenti è il prezzo dell'energia con bollette a volte
addirittura aumentate di sei volte rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente.
I gestori spesso chiedono aiuto con raccolte fonti volontarie ma non sempre
questo basta, i conti arretrati si accumulano ed il rischio di riduzione se non
di taglio stesso di luce e gas è alle porte e questo mette a rischio la salute
e la vita di almeno 75.000 tra cani e gatti ospitati nelle strutture molto
spesso di piccole dimensioni e gestite da piccole associazioni. A lanciare
questo ennesimo allarme è l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente -
Aidaa: "Quello del rischio di chiusura o di riduzione dei sevizi dei
centinaia di gattili e canili specialmente nelle regioni del sud è una realtà
di cui si parla poco, ora l'allarme rischia di trasformarsi nelle prossime
settimane in un vero e proprio tsunami per molti di questi rifugi che si
ritrovano a dover far fronte ai debiti accumulati per il mancato pagamento
delle bollette elettriche e del gas dei mesi scorsi, che unite ad un numero
sempre più alto di ingressi di cani e gatti abbandonati ed ai ritardi
accumulati dagli enti locali nei pagamenti e questi fattori messi tutti insieme
rischiano di far esplodere una situazione davvero al limite con conseguenze
disastrose per i cani che non osiamo nemmeno immaginare".