I dati della situazione con uno sguardo al mondo della rete
Dopo l’entrata in vigore del Decreto dignità, si cerca già di capire se gli effetti della
normativa siano o meno positivi. I numeri, infatti, non sono affatto equilibrati
tra loro quando si parla di occupazione, disoccupazione e stabilità lavorativa.
Secondo quanto riportato dall’Istat in merito al primo mese dell’anno, pare che l’occupazione sia
rimasta stabile al 58,7%. Diversa invece è la situazione che riguarda i
disoccupati che sarebbero circa 15 mila in più rispetto ai mesi precedenti. Altri
dati riportano, ancora, che 19 mila sono
gli indipendenti in meno, mentre per i contratti a termine si contano altre
16 mila persone in meno.
Questo quadro è quasi certamente la conseguenza diretta
delle restrizioni che riguardano alcuni punti del Decreto Legge. In prima
istanza, il Decreto, approvato dalla Camera con 312 favorevoli e 190 astenuti, stabilisce
che in un’azienda non è più possibile superare la soglia del 30% per quanto
riguarda i contratti a tempo
indeterminato e quelli di somministrazione. L’altra faccia della medaglia,
però, ci dice che la situazione dei lavoratori stabili è decisamente
migliorata. Nel giro di un anno sono diventanti circa 38 mila in più e questo per effetto degli incentivi previsti per
chi decide di assumere personale a tempo indeterminato.
Il Decreto ha avuto, di certo, anche un certo impatto
sul settore dei giochi d’azzardo. Un
mercato, quest’ultimo, che negli ultimi anni si è allargato soprattutto grazie
ai giochi online, trainato più che altro dalle tanto chiacchierate slot online.
Sul web è molto semplice trovare infatti decine di portali di gioco ben
strutturati dove potere giocare al casinò o scommettere su qualsiasi evento
sportivo. Oggi questi sono preferibili anche per eventuali sconti e bonus che
vanno a vantaggio dell’utente.
L’obiettivo della normativa è, dunque, quello di contrastare
il fenomeno della ludopatia con
diversi accorgimenti. Alcuni riguardano la
promozione dei giochi, altri andranno ad incidere sul costo della partita e
la sua durata. Anche i premi e le vincite dovranno essere stabiliti tenendo
conto della somma spesa dal giocatore.
A fronte di questi provvedimenti cresce, però, anche la tensione da parte delle associazioni che si occupano del settore, che richiedono riforme e non divieti per tutelare il loro lavoro e scongiurare il ricorso al gioco clandestino.
(PuRed)