Diverse le problematiche legate al mondo del lavoro affrontate dal sindacato
Si è riunita oggi la neo Segreteria Regionale della
Cgil Calabria che ha affrontato ed approfondito le problematiche relative
alle riforme istituzionali, al mondo del lavoro ed al rapporto con il governo
regionale sulle varie vertenze.
Per i rischi che si determinerebbero per la Calabria,
il Mezzogiorno e l'intero Paese, l’Autonomia differenziata deve
essere fronteggiata a partire da una necessaria iniziativa territoriale in
grado di fare crescere il coinvolgimento della cittadinanza e un’ampia
rappresentanza associativa ed essere propedeutica per l’indizione di una
mobilitazione regionale, così come sta avvenendo sui temi della Pace.
Sul precariato regionale ci sono prime risposte per
una parte dei lavoratori della Legge 15 (ex art.7) che sono stati
contrattualizzati con l’Azienda Calabria Lavoro e per i quali
continuerà ad esserci attenzione per il raggiungimento del pieno orario
contrattuale.
Per quanto determinato nel provvedimento assunto ieri
dal Consiglio Regionale viene avviata la fase per una prima
contrattualizzazione dei precari della Legge 12/2014 nell’attività di
affiancamento e attuazione del Pnrr e Fondi Sie. Quest’ultima attività
meriterebbe l’impegno per una stabilizzazione definitiva e non solamente
temporale per il detto precariato con l’obiettivo di chiudere l’intero bacino
con lo sbocco occupazionale.
Rimane senza soluzioni la carenza di risorse
umane del sistema pubblico, per il quale in Calabria necessita un Piano
straordinario di assunzioni, necessarie a garantire competenze e
professionalità, stabilità nei rapporti di lavoro e allo stesso tempo capacità
di spesa delle istituzioni locali e prestazioni per il diritto alla salute nel
comparto sanitario.
Così come bisogna accelerare il percorso per il Piano
per il lavoro che dovrà riguardare l’avviamento di giovani da avviare
e formare per l’attività di manutenzione del territorio e il servizio
antincendio per la prossima estate, avvalendosi del nuovo ruolo dei C.P.I.
conseguente allo stato di attuazione delle misure del P.A.R. GOL.
Il ruolo degli Enti strumentali deve ricevere il
supporto di una completa azione di riforma che sosterremo con la concertazione,
a partire da quella non più rinviabile dei Consorzi di Bonifica.