La firma del Questore Bruno Megale e del Commissario straordinario Lucia Di Furia
Prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere, sensibilizzando
la collettività. Nella mattinata di ieri 28.02.2023, presso la Questura di
Reggio Calabria, il Signor Questore Bruno Megale ed il Commissario
Straordinario dell’Asp Dr.ssa
Lucia Di Furia, hanno firmato un protocollo d’intesa in materia di atti persecutori
e violenza domestica.
La collaborazione tra le
due Istituzioni prevede che l’autore delle condotte di violenza domestica o di
genere venga invitato a presentarsi
presso uno dei centri dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria per
avviare un percorso di recupero, in maniera del tutto volontaria, così come
previsto dalla L. 119/2013 (conv. D.L. 93/2013 sulla violenza di genere). L’Asp
si è impegnata a ricevere e avviare a titolo gratuito, e nel pieno rispetto
della privacy, ai Centri di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale i
soggetti ammoniti.
Il protocollo mette in
evidenza l’altra faccia della medaglia dei provvedimenti contro gli atti
persecutori e la violenza domestica, quella dell’autore, su cui è necessario
intervenire, prima che le condotte si radicalizzino, per scongiurare ogni forma
di recidiva, con azioni di recupero e di accompagnamento nelle relazioni
affettive. Recuperare significa anche tutelare indirettamente le vittime, che
di solito sono persone ancora legate da rapporti familiari o affettivi col loro
carnefice, o più semplicemente vogliono essere lasciate in pace.
Tanto per gli atti persecutori, c.d. stalking, quanto per la violenza domestica, molte vittime sono donne e
bambini. La violenza contro le donne è un fenomeno criminale caratterizzato
dal fatto che la vittima è una donna, inserita in diversi ambiti, familiari e
relazionali, spesso maltrattata e discriminata dall’uomo anche per preconcetti.
Nel solo 2022 è stata registrata una media di 86 donne vittime di
maltrattamenti, violenze sessuali o stalking
ogni giorno in Italia. Un numero di vittime di sesso femminile quattro volte
superiore a quello maschile.
L’ammonimento
incide in modo rapido sulla pericolosità delle persone che realizzano atti
persecutori o di violenza domestica, diffidando il soggetto ad astenersi dal
compiere ulteriori molestie, affinché comprenda il disvalore delle proprie
azioni. Nell’ultimo anno la Questura di Reggio Calabria ha emesso dieci
ammonimenti per atti persecutori e quarantatré per maltrattamenti in famiglia. Un
risultato di grande attenzione da parte della Polizia di Stato sul territorio
reggino, all’indomani della pandemia del 2020 che ha segnato un aumento delle
condizioni di disagio per via della convivenza “forzata”.
Un percorso di prevenzione e contrasto che
si rinsalda grazie al protocollo di intesa stipulato ieri mattina in riva allo
stretto. La
Questura di Reggio Calabria e l’ASP si sono impegnate a perseguire assieme gli
obiettivi di diminuire le condotte recidive nei soggetti che aderiscono al
programma, garantendo anche azioni di informazione
e sensibilizzazione, allo scopo di far prendere coscienza a ciascuno del
proprio ruolo nel processo di eliminazione della violenza domestica e di
genere, al di là di ogni pregiudizio di genere.