Per l'occasione sarà presentato il libro di Paolo De Chiara all'Ic Radice Alighieri di Catona
"Una Fimmina Calabrese" così Lea Garofalo sfidò la
‘Ndrangheta di Paolo De Chiara sarà presentato lunedì 6 marzo alle
ore 10.00 presso l’Istituto comprensivo Radice Alighieri Catona. Saluti della
Dirigente scolastica Avv. Simona Sapone, introduce Bruna
Siviglia Presidente Nazionale e Fondatrice Biesse Associazione
culturale bene sociale, intervengono Marisa Garofalo sorella di Lea
Garofalo e Paolo De Chiara giornalista e autore del libro.
Questa è la storia di Lea Garofalo: la donna-coraggio che si è ribellata
alla ‘ndrangheta, che ha tagliato i ponti con la criminalità organizzata. Nata
in una famiglia mafiosa, ha visto morire suo padre, suo fratello, i suoi
cugini, i suoi parenti, i suoi amici, i suoi conoscenti. Un vero e proprio
sterminio compiuto da uomini senza cuore, attaccati al potere e illusi dal
falso rispetto della prepotenza criminale.
Lea ha conosciuto la ‘ndrangheta da vicino: come tante donne, ha subìto la
violenza brutale della mafia calabrese. Ha denunciato quello che ha visto,
quello che ha sentito: una lunga serie di omicidi, droga, usura, minacce,
violenze di ogni tipo. Ha raccontato la ‘ndrangheta che uccide, che fa affari.
È stata uccisa perché si è contrapposta alla cultura mafiosa, che non perdona
il tradimento – soprattutto – di una donna. A 36 anni è stata rapita a Milano
per ordine del suo ex compagno, dopo un precedente tentativo di sequestro in
Molise, a Campobasso. La sua colpa? Voler cambiare vita, insieme a Denise, sua
figlia.