La nota che fa il punto della situazione sul trasferimento delle salme verso Bologna
La prefettura di Crotone dal giorno del naufragio ha assicurato assistenza
ai superstiti e alle famiglie delle vittime.
La Prefettura inoltre ha assicurato il supporto necessario alle
amministrazioni locali ai fini della inumazione delle salme o del loro
trasferimento presso altre località del Paese o all’estero, dopo la necessaria
e complessa attività svolta dal comune di Cutro per la redazione dei
certificati di morte e dei passaporti mortuari. Per le spese relative alle
onoranze funebri e di immediata assistenza, è stata assicurata copertura con
fondi del Ministero dell’Interno.
Ha assicurato, inoltre, d’intesa con la regione Calabria, ospitalità presso
strutture alberghiere a circa una ottantina di parenti delle vittime. I
superstiti sono stati ospitati in una prima fase nel CARA di Crotone e
successivamente nelle stesse strutture alberghiere in cui erano ospitati i loro
parenti.
Al fine di agevolare i contatti con i superstiti e le famiglie delle
vittime, sono stati inviati a Crotone rappresentanti del Dipartimento per le
Libertà Civili e l’Immigrazione che sono stati affiancati da quelli dell’Unhcr
e dell’Ucoi, i quali hanno tenuto colloqui individuali con tutti i parenti
delle vittime anche al fine di poter il più rapidamente possibile soddisfare le
richieste degli stessi riguardanti il trasferimento delle salme.
Nella serata di ieri, grazie all’attività di mediazione svolta dai predetti
funzionari, i parenti delle vittime hanno rimosso il blocco stradale e permesso
l’uscita di alcuni carri funebri diretti a Bologna.
Delle 72 vittime:
- il 6 marzo 2023,
una salma di nazionalità afghana è stata inumata nel cimitero di Crotone;
- il 7 marzo 2023,
una salma di nazionalità tunisina è stata rimpatriata in Tunisia, una salma di
nazionalità afghana è stata rimpatriata in Germania e 4 salme sono state
rimpatriate in Pakistan;
- l’8 marzo 2023,
sette salme sono state trasferite presso il cimitero musulmano di Bologna.
Nella giornata di domani è in programma il trasferimento di 8 salme alla
volta della Germania ed è in fase di preparazione il trasferimento di 16
ulteriori salme verso l’Afghanistan. Quest’ultimo trasferimento, organizzato da
un’agenzia di onoranze funebri tedesca, prevede il passaggio delle salme attraverso
la Turchia e, da lì, in Afghanistan d’intesa con i familiari delle vittime ivi
presenti.
Completati questi trasferimenti, resterebbero da trasferire ancora 34 salme
per le quali sono in corso interlocuzioni tra i funzionari di questo Ministero
inviati sul posto ed i familiari delle vittime.
In merito a tutta la vicenda vanno considerate le difficoltà oggettive del
trasferimento delle salme in Afghanistan.