Proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori delle
sedi di Reggio Calabria e Roma
“Garantire la
continuità lavorativa”, questo il principio cardine della clausola sociale per
i lavoratori dei call center. La procedura, infatti, viene applicata nei cambi
di appalto aventi in comune la medesima attività presso lo stesso committente.
Pertanto continuità occupazionale, principio di territorialità e mantenimento
delle condizioni economiche e normative sono i pilastri fondamentali che
costituiscono la clausola sociale.
Ma a Numero Blu
Servizi Spa, azienda operante nell’ambito dei call center a Roma, tutto questo
garba poco.
In questi giorni,
infatti, si sono aperti i tavoli sindacali per l’applicazione della clausola
sociale nel cambio apparto di Italo Treno tra l’azienda uscente System House
S.r.l. e la Numero Blu Servizi Spa. Il servizio, storicamente gestito dalla
sede di Reggio Calabria prima e da quella di Roma dopo, consiste nella
biglietteria ed assistenza per conto di Italo Treno.
109 lavoratrici e
lavoratori, numeri comunicati dall’azienda uscente, si ritrovano in un momento
di forte confusione e paura. L’azienda subentrante, infatti, ha dichiarato di
voler assumere solo una parte dei lavoratori di Roma, gradualmente. Venendo
meno ai principi di continuità occupazionale e territorialità imposti dalla
L.11/2016 e dalle regolamentazioni successive.
Ed il Nuovo
Trasporto Viaggiatori (Italo Treno) cosa ne pensa?
Oltre al danno anche
la beffa.
La società
subentrante, tra l’altro, ha espresso la sua volontà di applicare non il
contratto collettivo nazionale delle Telecomunicazioni, bensì quello dei
Servizi Ausiliari sottoscritto da Anpit-Cisal. Questo porterebbe i lavoratori a
subire gravissime perdite economiche e normative.
Eppure ricordiamo
bene: il Nuovo Trasporto Viaggiatori è una delle 13 aziende che hanno aderito
al protocollo dei call center in cui si stabiliva, per le attività di customer
care in appalto, l’applicazione di CCNL sottoscritti dalle organizzazioni
sindacali più rappresentative.
Lo stato di
agitazione è stato proclamato e saranno intraprese tutte le azioni utili alla
salvaguardia del perimetro occupazionale. Le lavoratrici ed i lavoratori non
dovranno sentirsi abbandonati ad un destino che sembra essere scritto da tempo.
Chiediamo ad Italo
Treno di prendere consapevolezza di questa situazione che appare, a tratti,
bizzarra e priva di fondamento.
La clausola sociale
non è in vendita. Men che meno le lavoratrici ed i lavoratori che fino ad oggi,
con enormi sacrifici, hanno garantito un servizio di carattere Nazionale –
chiosa la nota della Segreteria regionale Uilcom Calabria.