La Fondazione Anmil sensibilizza le scuole in materia di sicurezza sul lavoro

Autore Redazione Web | gio, 16 mar 2023 19:00 | Scuola Sicurezzalavoro Fondazioneanmil

Una due giorni che vedrà impegnati i ragazzi del Boccioni-Fermi e dell'Augusto Righi

La Fondazione Anmil “Sosteniamoli Subito” - nata nel 2005 con lo scopo principale di promuovere azioni assistenziali nei confronti delle vittime degli infortuni sul lavoro e dei loro familiari e diffondere la cultura della sicurezza e prevenzione dagli infortuni - ha organizzato un Piano itinerante di formazione e informazione che prenderà il via i prossimi 17 e 18 marzo con eventi formativi in due Istituti Scolastici di Reggio Calabria: il “Boccioni-Fermi” e l’“Augusto Righi”.

Il ciclo di interventi denominato “Progettare nel sociale – Cultura delle Sicurezze: lo sviluppo delle competenze per la sicurezza e l’occupabilità, la diffusione della cultura delle sicurezze nelle scuole” è realizzato in partnership con Inail, Protezione Civile, Vigili del Fuoco l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e Ordine dei Medici Reggio Calabria e sarà aperto dalla presentazione del progetto “I walk the line” che si iscrive nell’ambito del Pon (Programma Operativo Nazionale) ed è dedicato ai ragazzi tra i 14 e i 25 anni residenti nella Città Metropolitana di Reggio Calabria con l’intento di contrastare i fenomeni di dispersione scolastica, bullismo e cyberbullismo.

“L’obiettivo di questo progetto itinerante - dichiara il Presidente della Fondazione Anmil Sosteniamoli subito Francesco Costantino - è quello di dare vita ad iniziative incisive e forti di partner istituzionali presenti energeticamente sui territori, che possano generare concrete ricadute positive sulla prevenzione e la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

“La scuola è il terreno fertile per piantare i semi di questa battaglia che Anmil e la Fondazione combattono, senza tregua, giorno dopo giorno e che concretizziamo da oltre 20 anni, attraverso interventi nelle scuole e nelle aziende in cui incontriamo migliaia di studenti e lavoratori portando le testimonianze dirette dei nostri volontari e riscontrando come le loro storie siano in grado di fare la differenza, di catturare l’attenzione e l’interesse dei giovani. Nessuno più di noi può avere una prospettiva così focalizzata sulle cause di un infortunio e nessun insegnamento può essere efficace come la voce di un testimone che ne porta le conseguenze sulla propria pelle”.

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