Una due giorni che vedrà impegnati i ragazzi del Boccioni-Fermi e dell'Augusto Righi
La Fondazione Anmil “Sosteniamoli
Subito” - nata nel 2005 con lo scopo
principale di promuovere azioni assistenziali nei confronti delle vittime degli
infortuni sul lavoro e dei loro familiari e diffondere la cultura della
sicurezza e prevenzione dagli infortuni - ha
organizzato un Piano itinerante di formazione e informazione che
prenderà il via i prossimi 17 e 18 marzo con eventi formativi in due Istituti
Scolastici di Reggio Calabria: il “Boccioni-Fermi” e l’“Augusto Righi”.
Il
ciclo di interventi denominato “Progettare nel sociale – Cultura delle
Sicurezze: lo sviluppo delle competenze per la sicurezza e l’occupabilità, la
diffusione della cultura delle sicurezze nelle scuole” è realizzato in
partnership con Inail, Protezione Civile, Vigili del Fuoco l’Azienda Sanitaria
Provinciale di Reggio Calabria e Ordine dei Medici Reggio Calabria e sarà
aperto dalla presentazione del progetto “I walk the line” che si iscrive
nell’ambito del Pon (Programma Operativo Nazionale) ed è dedicato ai ragazzi
tra i 14 e i 25 anni residenti nella Città Metropolitana di Reggio Calabria con
l’intento di contrastare i fenomeni di dispersione scolastica, bullismo e
cyberbullismo.
“L’obiettivo
di questo progetto itinerante - dichiara il Presidente della Fondazione Anmil Sosteniamoli subito Francesco
Costantino - è quello di dare vita ad iniziative incisive e forti di
partner istituzionali presenti energeticamente sui territori, che possano
generare concrete ricadute positive sulla prevenzione e la cultura della
sicurezza nei luoghi di lavoro”.
“La scuola è il terreno fertile per piantare i semi di
questa battaglia che Anmil e la Fondazione combattono, senza tregua, giorno dopo giorno e che concretizziamo da oltre 20
anni, attraverso interventi nelle scuole e nelle aziende in cui incontriamo
migliaia di studenti e lavoratori portando le testimonianze dirette dei nostri
volontari e riscontrando come le loro storie siano in grado di fare la
differenza, di catturare l’attenzione e l’interesse dei giovani. Nessuno più di
noi può avere una prospettiva così focalizzata sulle cause di un infortunio e nessun
insegnamento può essere efficace come la voce di un testimone che ne porta le
conseguenze sulla propria pelle”.