Nell'anticipazione del dossier attenzione su: scommesse clandestine, combattimenti e macellazione
Oggi è la giornata della lotta contro tutte le mafie e noi dell'Associazione
Italiana Difesa Animali ed Ambiente Aidaa – si legge nella nota - vogliamo oggi
parlare di un aspetto delle mafie di cui pochi parlano o scrivono e del
quale i mezzi di comunicazione poco si interessano cioè dello sfruttamento
degli animali da parte delle diverse mafie presenti sul nostro territorio
nazionale.
Le mucche “sacre” e la macellazione clandestina
Quello della macellazione clandestina e dell'allevamento delle mucche e di
altri animali da carne è sicuramente uno degli aspetti più redditizi, il
sistema di allevamento è noto, gruppi di mucche, maiali ed altri animali
da reddito vengono lasciati pascolare liberamente e senza che nessuno li
controlli sui terreni altrui o su quelli demaniali, si tratta di piccole
mandrie di animali "intoccabili" che vengono poi macellate in forma
clandestina e immesse sul mercato parallelo della vendita di carne specialmente
a ristoranti e macellerie compiacenti. Non si conosce il numero esatto degli
animali coinvolti ne nel dettaglio il giro di affari, ma sicuramente si parla
di un giro di diverse decine di milioni di euro.
I canili lager e le scommesse clandestine sui combattimenti
Altro capitolo è quello che riguarda la gestione dei canili lager e del
trasferimento dei cani nel nord Europa, qui i sospetti sono molti in relazione
all'infiltrazione della mafia nel business dei canili lager dove vengono tenuti
centinaia di cani e ai quali è interdetto ogni accesso alle associazioni di
volontariato animalista, qui il business è sicuramente dettato da diversi
fattori, la gestione stessa dei canili da parte di persone che riducendo i cani
alla fame fanno soldi, tanti soldi alle spalle dei cani presenti e parlando di
migliaia di cani solo nelle regioni del sud stiamo parlando di profitti diretti
con cifre a sei zero. Diversa la questione della gestione dei trasferimenti dei
cani verso il nord Europa un business che genera molti profitti in quanto si
tratta di viaggi organizzati ed ogni anno almeno 18.000 cani vanno verso nord,
molti dei quali non dichiarati, quanti di questi viaggi sono gestiti
direttamente o indirettamente da organizzazioni mafiose o infiltrate? Non è
possibile dirlo con certezza ma al fianco di chi agisce correttamente seguendo
le leggi vi sono gruppi che agiscono in maniera semi coperta e che hanno
interesse economico. Qui stiamo parlando di un giro certo di oltre un milione
di euro l'anno. Soldi freschi che possono essere immessi in altri affari forse
a partire dal traffico di droga?
Un capitolo minore ma non meno redditizio infine è quello delle scommesse che vengono fatte sia sui combattimenti con i cani e sulle corse abusivo di cavalli, fenomeno questo presente soprattutto in Sicilia. Si tratta di uno sfruttamento vero a volte fino alla morte dei cani e dei cavalli coinvolti che ha un giro di affari di parecchi milioni di euro, in particolare infine quello delle scommesse sui combattimenti coinvolge anche organizzazioni malavitose dell'est Europa ed è un fenomeno che da sempre è sotto l'occhio vigile delle forze dell'ordine.