L'intervento del Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale all'Istituto "F. Severi"
Nel
corso dell’incontro “Il modello Gioia Tauro: portualità e professioni
marittime”, che si è tenuto oggi all’Istituto d’Istruzione Superiore “F. Severi” di Gioia Tauro, il presidente dell’Autorità
di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, è
intervenuto per tracciare il percorso che l’Ente ha intrapreso in questi anni,
anche, per evidenziare l’importanza della formazione scolastica ed accademica,
attraverso incontri negli istituti scolastici e nelle università calabresi, con
l’obiettivo di avvicinare le future generazione allo scalo portuale e così a
quelle che saranno le nuove figure professionali, legate al settore portuale,
intermodale e logistico, di cui lo scalo avrà bisogno per continua a crescere.
«Abbiamo
posto il porto di Gioia Tauro al centro del dibattito sociale del territorio, attraverso
incontri mirati con gli studenti – ha detto Agostinelli – perché il porto del
futuro deve necessariamente guardare alla creazione e all’impiego di nuove
figure tecnico-professionali, che sappiano rispondere alle esigenze del mercato
in continua crescita e cambiamento. In questo percorso – ha aggiunto il
presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e
Ionio – è necessario attivare e mantenere tavoli aperti di confronto tra
l’Autorità di Sistema portuale, la Regione Calabria, i Terminalisti e le
imprese portuali, affinché si possano conoscere le richieste che giungono dal
settore privato». L’obiettivo è quello di offrire, da un lato, risposte al
settore privato portuale che investe sul territorio e, dall’altro, permettere
ai giovani calabresi di poter immaginare il loro futuro occupazionale nella
propria regione. In questo contesto si inseriscono, infatti, i protocolli che
l’Autorità di Sistema portuale ha già sottoscritto con l’Università della Magna
Graecia di Catanzaro e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, al fine di
stimolare e favorire la creazione
di nuove figure professionale, promuovendo anche attività di ricerca in tutte
le discipline ricadenti nella propria area di competenza, con particolare
attenzione in materia di sostenibilità energetica.