L'iniziativa è stata organizzata dalla Fidapa a Palmi nei giorni scorsi
Il 29
aprile 2021, con la risoluzione 75/274, l’Assemblea Generale delle Nazioni
Uniteb>istituisce la Giornata
Internazionale delle Donne Giudici, la cui data, 10 marzo, è esattamente due
giorni dopo la Giornata Internazionale della Donna.
Nel
secondo anniversario della ricorrenza, la Sezione Piana di Palmi della Fidapa Bpw
Italy, ne ha celebrato l’introduzione con un convegno articolato in due
sezioni, la prima di tipo commemorativo, la seconda dal profilo
pratico-applicativo.
Protagoniste
dei due momenti sono state due donne: rispettivamente, la Dott.ssa Maria
Gabriella Luccioli e la Dott.ssa Parand Azizi.
Presieduto
e condotto dalla Presidente della Sezione Fidapa, l’Avv. Anna Pizzimenti,
l’evento è stato aperto dai saluti di rito: un videomessaggio inviato dalla
Presidente Nazionale Fidapa Bpw Italy, Fiammetta Perrone; un messaggio della Presidente
del Distretto Sud Ovest Fidapa Bpw Italy, Pina Genua Ruggiero; il saluto del
Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, Avv. Angelo
Rossi, al suo primo impegno ufficiale dopo l’elezione al Coa.
L’Avv.
Anna Pizzimenti, nel prendere la parola, ha evidenziato come la scelta della
tematica convegnistica si collochi nel solco delle attività che la Sezione
promuove a favore delle pari opportunità, della parità di genere, del gender mainstreaming, in aderenza ai
fini statutari dell’associazione.
L’Avvocata
è, dunque, passata ad illustrare il profilo biografico e professionale della
Presidente Luccioli, una delle prime otto donne ad entrare in magistratura nel
1965, allorchè, con la legge n. 66 del 1963, venne concessa la possibilità
alle donne di accedere al concorso, rappresentando, però, solo il 6% dei vincitori.
Dalle
parole con cui l’Avv. Pizzimenti ha delineato il profilo della Dott.ssa
Luccioli, è emersa la figura di una donna, il cui percorso professionale è
stato legato a doppio filo alla storia del nostro Paese, all’evoluzione del
nostro costume e all’affinamento del nostro pensiero, e non solo in senso
giuridico. Come Magistrata del Massimario, come Consigliera e come Presidente
di Sezione presso la Suprema Corte di Cassazione, la Dott.ssa Luccioli ha
firmato importanti pronunce in materia di separazione, di mutamento del titolo
della separazione, di assegno di mantenimento per i figli maggiorenni non
autosufficienti, di concessione in comodato della casa familiare, di cognome dei
figli. Ma, forse, fra tutte, la pronuncia a cui resta legato il suo nome, quale
Presidente del Collegio che la emise, è la sentenza sul caso di Eluana Englaro.
Nell’intervista
da remoto che è seguita, l’Avv. Pizzimenti ha chiesto alla Presidente Luccioli
di condividere con i presenti alcuni ricordi della propria vita di magistrata:
i primi anni di uditorato; la percezione di occupare una posizione ritenuta “scomoda” da parte dei colleghi, solo in
ragione del fatto di essere una donna in un mondo quasi totalmente maschile; il
lavoro svolto con grande senso del dovere e con spirito di sacrificio, proprio
a dimostrare il contrario dello stereotipo della “donna lavoratrice”, che si
era insinuato nella rappresentazione mentale dei colleghi.
L’onda
dei ricordi ha riportato indietro agli anni intensi della produzione
giurisprudenziale a tutela delle donne, resa possibile da un’ottica di genere e
da una sensibilità differente dal comune modo di pensare, che ha orientato la
giurisprudenza e il diritto verso rotte che sarebbero rimaste, probabilmente,
inesplorate o a lungo non percorse.
Sul
finire di quello che la stessa Presidente Luccioli ha definito “un pomeriggio piacevolissimo”, con un
uditorio attento e partecipe fino al termine dell’intervista, sono state dalla
stessa ricordate la costituzione dell’Admi (Associazione Donne Magistrate
Italiane), di cui è stata Presidente, e la sua partecipazione all’Iawj
(International Association of Women Judges).
Successivamente
ha preso la parola la Dott.ssa Parand Azizi, Giudice-Arbitro del Cas, la Corte
Arbitrale dello Sport, con sede a Losanna.
La
Dott.ssa Azizi, laurea in giurisprudenza e Ph.D. in Diritto Internazionale e
Diritto dello Sport, consulente legale del Ministero dello Sport in Iran, ha
illustrato, innanzitutto, le finalità e l’ambito di operatività del Cas,
organismo a cui si rivolgono gli sportivi e le sportive per denunciare gli
abusi e gli illeciti di cui sono vittime. In particolare, si è soffermata sugli
episodi discriminatori perpetrati ai danni delle donne, evidenziando come siano
ancora tantissimi i muri da abbattere e le sacche di disparità e di lesione dei
diritti che affliggono le professioniste nello sport, auspicando ad una riforma
organica della materia e della giurisdizione.
Al termine dei lavori, di altissimo pregio per il valore delle
relatrici e il contenuto dei contributi, la Presidente Pizzimenti ha espresso
la propria soddisfazione per l’ottima riuscita del convegno, che ha consentito
di percorrere itinerari rimasti finora inesplorati e ha gettato le basi per
sviluppare future riflessioni e approfondimenti sulle tematiche trattate.
L’evento
svoltosi a Palmi si segnala per essere stato uno dei pochi ad aver affrontato
la tematica con la doppia metrica, celebrativa e applicativa, seguito a poche
ore alla tavola rotonda sul tema "Uguaglianza
per la giustizia", promosso dall'Ufficio delle Nazioni Unite per la
lotta contro la droga e il crimine, che ha celebrato la seconda Giornata
Internazionale delle Donne Giudici il 9 marzo scorso.