Una passione nata nel 2003 quando sui canali ungherese venne trasmesso il match contro la Juventus
La trasferta di Genova è stata una delle tante che ha mostrato ancora una volta il grande cuore della tifoseria amaranto.
Diversi i tifosi giunti da Reggio e da altre città che hanno popolato il settore ospiti del Ferraris tra cui anche Nino Minicuci, volto noto della politica Reggina.
Il club amaranto vanta, da sempre, diversi tifosi sparsi in tutto il mondo. La redazione di ReggioTv grazie alla collaborazione del gruppo Old School Reggina, è riuscita a contattare un tifoso straordinario. Gabor Adrian. Ungherese ma residente a Londra con la passione per i colori amaranto.
Gabor, tifosissimo della Reggina ma nato in Ungheria e residente a Londra. Come è nata questa tua passione per i colori amaranto?
"Era il 2003 e nei canali ungheresi andava in onda una partita tra Reggina e Juventus. La Reggina ha dovuto vincere le restanti due partite per rimanere in Serie A. Sono rimasto impressionato dalla tifoseria amaranto, al Granillo c'era un'atmosfera grandiosa. Erano in 27.000. È stata una vittoria strepitosa seguita dallo spareggio contro l'Atalanta. In quel momento ho deciso che la Reggina sarebbe stata la mia squadra!"
Gabor oltre ad essere tifosissimo della Reggina, è spesso presente anche in trasferta.
Quante trasferte con la tifoseria amaranto hai collezionato?
"Non appena uscito il calendario della Serie B, ho pianificato le trasferte per tutto l'anno.Sono circa 30-40 le trasferte che posso contare. Per me è molto più facile andare in trasferta perché non esiste un volo diretto Londra-Reggio Calabria. A gennaio sono stato in città con la mia famiglia, abbiamo impiegato 14 ore per arrivare. La squadra ha vinto e mia figlia si è divertita tantissimo. Ovviamente anche la mia famiglia tifa Reggina. I colori amaranto per me sono diventati una dipendenza, sento il dovere di essere presente a sostegno della squadra, della città e della fede amaranto.
Come pensi che la squadra possa uscire da questo tunnel di sconfitte?
"La storia della Reggina ha visto diversi momenti negativi ma la storia dice anche che il club amaranto si è sempre ripreso a testa alta. L'importante è affrontare questi momenti difficili insieme! Giocatori, allenatori e tutta la città. Non è giusto non andare allo stadio, la squadra ha bisogno dei propri tifosi! Personalmente non ho mai conosciuto l'emozione di vincere ogni partita: non tifo Inter, Milan o Juventus. Sono cresciuto con la Reggina 20 anni fa, vincevamo 8-10 partite a stagione e quei calciatori li ricorderemo per sempre perché hanno sempre onorato e sudato la maglia. La squadra attuale ha tutte le carte in regola per rimanere in Serie B e fare grandi cose. Supereremo questo momento negativo!"