Ri-dare vita si può

Autore Redazione Web | mar, 04 apr 2023 12:48 | Aido Panella-Vallauri Reggio-Calabria

Il convegno si è svolto presso l'ITT Panella-Vallauri di Reggio Calabria.

La  testimonianza di chi ha fatto della solidarietà verso il prossimo una esperienza pregnante  della propria vita, è un importante strumento per far circolare le idee e socializzarle alle nuove generazioni. Se poi la testimonianza ha per oggetto  il tema della donazione degli organi, la divulgazione diventa indispensabile. La donazione rappresenta infatti una delle scelte più nobili ed altruistiche che l’uomo possa pensare di fare, perché in questo gesto è insita la volontà di aiutare persone in condizione clinica  disperata. Su questo argomento, nei giorni scorsi, si è svolto presso l’ITT Panella-Vallauri  il Convegno Donazione = Ri-dare la vita, organizzato  dal  Lions club Reggio Calabria Host insieme ad Aido e  Adisco Calabria.

Tanti gli ospiti intervenuti all’iniziativa, tra i quali il prof. Nicola Pavone Presidente Aido Regione Calabria, la Prof.ssa Natina Cristiano, Presidente Lions Club Host e il Dott . Pellegrino  Mancini, Direttore Centro Regionale Trapianti Calabria. Il dott. Mancini  ha relazionato sugli aspetti tecnico scientifici dell’espianto degli organi , fugando ogni dubbio dei presenti   sulle modalità della donazione . Molti pregiudizi e credenze senza alcun fondamento,  specialmente al Sud Italia , ostacolano infatti la   donazione che si attesta ancora  su percentuali molto basse . Interessante anche l’approccio teologico alla problematica , che vede la Chiesa Cristiana favorevole a questa possibilità  offerta dalla scienza per salvare tante vite umane.  Già nell’enciclica Evangelium Vitae, Giovanni Paolo II invitava la comunità cattolica ad interessarsi alle modalità delle donazione, atto sublime di solidarietà.

Ma il momento di maggiore commozione  della mattinata divulgativa e di studio, è stato quello delle testimonianze di chi è stato trapiantato e grazie alla donazione  degli organi continua a vivere. Testimonianze forti, dolorose che hanno raggiunto l’acme al momento  dell’intervento di due genitori  reggini che hanno autorizzato l’espianto degli organi della propria figlia deceduta improvvisamente. Una scelta difficile senza dubbio,  certamente sofferta, ma nella sua drammaticità, contiene in sé l’amore per la vita e la necessità  sia pur  inconscia, di sapere che chi muore , possa continuare  a vivere nel corpo di qualcun altro. Un estremo tentativo di mantenere un legame ideale con i propri cari , che rimane inalterato in una dimensione intimistica, considerato che il trapiantato non può mai conoscere il nome del donatore.  Molti gli interventi dei giovani studenti, che hanno seguito con grande interesse l’incontro.

La Dirigente Scolastica Prof.ssa Teresa Marino ha ringraziato i partecipanti al Convegno, ribadendo l’importanza della tematica trattata , poiché soltanto attraverso una informazione poliedrica  e corretta,   si può contribuire alla formazione dei cittadini del futuro.


Raffaella Imbrìaco

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