«Necessario porre con forza all’attenzione del
Governo le priorità del Paese e del Mezzogiorno» dice Russo
Si è riunito a Lamezia Terme il Comitato Esecutivo
della Cisl Calabria. Al centro dei lavori in particolare l’attuazione del Pnrr;
la necessità di mettere la pubblica amministrazione in condizione di utilizzare
i fondi europei, quindi di stabilizzare il precariato che già da anni vi opera
e di procedere a nuove assunzioni; la situazione della sanità calabrese sia sul
piano delle strutture sia su quello della dotazione di personale.
«Intendiamo porre con forza
all’attenzione del Governo – ha detto il
Segretario generale della Cisl calabrese Tonino Russo durante la riunione –
le priorità del Paese e del Mezzogiorno, i temi della crescita e della
coesione territoriale e sociale. È tempo di dare concretezza ai tavoli
di confronto promessi all’indomani dell’approvazione della manovra finanziaria.
Per questo, unitariamente, Cgil,
Cisl e Uil avvieranno nei mesi di aprile e maggio, in tutta Italia, una fase di
mobilitazione con assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori. Un percorso in preparazione a tre
manifestazioni interregionali, una per il Centro, una per il Nord, una per
il Sud, previste a Bologna (6 maggio), Milano (13 maggio) e Napoli (20 maggio).
Nei prossimi giorni – ha proseguito Russo – sarà
diffusa una piattaforma unitaria con le richieste avanzate da Cgil, Cisl e Uil
al Governo e al sistema delle imprese al fine di ottenere un cambiamento
delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali, e
concreti risultati in materia di tutela dei redditi dall’inflazione ed
aumento del valore reale delle pensioni e dei salari; rinnovo dei
contratti nazionali dei settori pubblici e privati; riforma del fisco,
con una forte riduzione del carico su lavoro e su pensioni, tassazione
extraprofitti e rendite finanziarie; potenziamento occupazionale e dei
finanziamenti al sistema sociosanitario pubblico per garantire il diritto
universale alla salute e al sistema di istruzione e formazione; maggiore sostegno
alla non autosufficienza; contrasto alla precarietà; sicurezza sui
luoghi di lavoro e centralità della sicurezza sul lavoro nel sistema degli
appalti, eliminazione subappalti a cascata, lotta senza quartiere alle mafie e
al caporalato; riforma del sistema previdenziale; politiche
industriali e d’investimento condivise con il mondo del lavoro per
negoziare la transizione ambientale e digitale, realizzando un nuovo
modello di sviluppo con particolare attenzione al Mezzogiorno e puntando alla
piena occupazione.
La Cisl, sindacato responsabile e da sempre aperto al
dialogo sul merito dei problemi – ha aggiunto il Segretario regionale
dell’organizzazione, Tonino Russo –, chiede al Governo, insieme a Cgil e Uil,
una vera apertura al confronto con le organizzazioni confederali dei lavoratori».
All’introduzione del Segretario è seguita una
discussione molto partecipata in cui è stata manifestata e argomentata, da
parte di tutte le federazioni di categoria e delle Ust Cisl della regione, la
convinta condivisione sia dei temi toccati dalla relazione di Tonino Russo, sia
delle iniziative di mobilitazione da avviare nei prossimi giorni.