La lettera del Vescovo della Diocesi di Locri - Gerace in occasione della Pasqua e del Ramadan
Cari fratelli e sorelle musulmani, siete approdati in questa nostra terra mentre è in corso il mese di Ramadan, il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza. Auguro a tutti voi che possiate trovare accoglienza, possibilità di vita migliore, un futuro pieno di speranza.
Il mese di Ramadan è importante
per voi, ma anche per i vostri amici, vicini e credenti di
altre religioni, in particolare per i cristiani. Si rafforzano le amicizie
esistenti e se ne costruiscono altre, aprendo la strada a una convivenza più
pacifica, armoniosa e gioiosa. Questo corrisponde infatti alla volontà divina
per le nostre comunità, per tutti i membri e le comunità dell’unica famiglia
umana. Vogliamo vivere in un mondo di pace, in cui non ci siano guerre. Ove si
possa vivere una convivenza pacifica e amichevole.
Vogliamo far crescere tra noi
l’amore e l’amicizia, in particolare tra musulmani e cristiani, in virtù dei
legami che ci uniscono.
Tutti i popoli formano una sola
comunità. Essi hanno una sola origine, poiché Dio ha fatto abitare l'intero
genere umano su tutta la faccia della terra ed abbiamo un unico Dio che
vogliamo accogliere ed amare. Dio unisce tutti e ci rende fratelli.
Per noi
cristiani oggi è Pasqua. Ma auguro che sia
pasqua anche per te immigrato che sei approdato ad un lido sicuro, scampato
alla morte, per noi pasqua è passare dalla morta alla vita. Come è stato per
Gesù che è risorto ed ha vinto la morte: una nuova vita si apre per te.
Benvenuto, fratello immigrato qualunque sia la tua religione. Oggi è Pasqua
anche per te, che dalla guerra, dalla fame e dalla povertà fuggi in cerca di
dignità.
Siamo chiamati a vivere una vita nuova. Dobbiamo
camminare insieme seguendo valori comuni, quali il rispetto reciproco,
la bontà, la carità, l’amicizia, la cura reciproca per tutti, il perdono, la
cooperazione per il bene comune, l’aiuto a tutti coloro che si trovano in
qualsiasi tipo di necessità e la cura dell'ambiente. Vogliamo abitare il mondo
che ci è stato donato da Dio e renderlo nostra “casa comune”, un luogo sicuro e
piacevole dove vivere insieme in pace e gioia.
Possiate godere, cari fratelli musulmani, delle abbondanti benedizioni dell’Onnipotente.
✠ Francesco Oliva