L' Espresso tratta il "Caso Reggina", ecco cosa accadde con Bosman nel 1995

Autore Redazione Web | dom, 09 apr 2023 14:50 | Caso-Bosman Reggina Calcio

Il giornale ha trattato il caso Bosman che nel 1995 diede la svolta ai trasferimenti dei calciatori

Il Caso Reggina continua ad attirare l'attenzione delle maggiori testate nazionali ed anche nell'edizione odierna de L'Espresso la vicenda che coinvolge il club il Via delle Industrie ha preso la scena.

"Dalla Serie B del calcio italiano che potrebbe arrivare una vera e propria rivoluzione giuridica -si legge- così come accadde con la sentenza Bosman nel 1955. Un club che è stato salvato dal fallimento, può avvalersi del Decreto Salva Imprese del 2022, senza essere penalizzato dalla Feder-calcio? Per adesso la risposta sembrerebbe NO. La probabile penalizzazione arriverà per il club di Felice Saladini".

Il caso Bosman 

Fu un provvedimento giurisdizionale adottato dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea nel 1995 per regolamentare il trasferimento dei calciatori professionisti tra le squadre di calcio appartenenti alle federazioni dell'Unione Europea. Nel 1990 il calciatore belga Bosman giocava nel Liegi con un contratto in scadenza. Prese accordi per trasferirsi nel club Dunkerque che chiese a sua volta al Liegi un indennizzo secondo le regole in vigore nel calciomercato europeo. Il Dunkerque desistette e Bosman rimase al Liegi ma fuori rosa con stipendio ridotto al 60%. A quel punto il calciatore si rivolse alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, sostenendo che i calciatori avessero restrizioni superiori a quelli dei normali lavoratori dipendenti.  

La sentenza fu emessa nel 1995 e in base all'articolo 39 dei trattati di Roma, dichiarò restrittivo il sistema dell'epoca, stabilendo che i calciatori dell'Unione Europea potessero trasferirsi gratuitamente, alla scadenza de contratto, in un altro club purché facente parte di uno stato appartenente all'Unione.

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