La famiglia è stata
sempre vicina ai sacerdoti ed alla parrocchia di San Biagio
100
anni, un traguardo che ogni persona sogna di raggiungere lucida e in buona
salute. La signorina Susa Gangemi l’ha raggiunto! Per festeggiare questo ambito
traguardo nella sua casa di Gallico, la vigilia di Pasqua, sabato 8 aprile, si
sono riuniti numerosi amici e parenti venuti anche da lontano, per esprimerle
gratitudine ed affetto. La lunga vita della signorina Susa è stata ricca di
carità ed accoglienza verso tutti, specialmente verso i paesani e i più
bisognosi. La famiglia è stata sempre vicina ai sacerdoti ed alla parrocchia di
S. Biagio e il compianto notaio Gregorio, ha fondato 20 anni fa il Club Serra a
Reggio per assistere i nostri amati seminaristi – si legge nella nota. Don Enzo
Pizzimenti, venuto appositamente da Roma, don Franco Saraceno e don Nino Russo,
il parroco di S. Biagio, hanno celebrato la liturgia di ringraziamento a Nostro
Signore Gesù Cristo per il dono della longevità riservato a Donna Susa. Molti
giovani della comunità parrocchiale di S. Biagio hanno maturato la loro
vocazione in casa Gangemi. Esempio è la testimonianza fatta da don Enzo
Pizzimenti che ha ricordato che proprio in questo luogo, che per decenni ha ospitato
gli incontri Biblici voluti da don Demetrio Fortugno, in presenza di don
Domenico Faries e dell’arcivescovo Vittorio Mondello ha espresso la sua
vocazione sacerdotale e la volontà di entrare in seminario. Ma a raccontare la
vita della signorina Susa è stata la nipote notaio Alessandra Maltese. “La zia
Susa compie 100 anni. È l’unica della famiglia che abbia raggiunto questo
traguardo e, purtroppo è l’ultima rimasta della grande famiglia Gangemi, creata
da nonno Peppino e nonna Ippolita. Zia Susa è la più piccola delle sorelle e la
penultima di sette figli. In questa giornata non posso fare a meno di ricordare
tutti quelli che non sono più fisicamente tra noi a cominciare da zio
Pasqualino e dai suoi fratelli in ordine di età: Vittoria, Pina, Teresa, Lucia,
Franco e Gregorio. La vita di zia Susa è stata interamente dedicata alla
famiglia. Per fare questo ha trascurato la sua vocazione artistica pur avendo
completato il ciclo di studi presso il Liceo Artistico di Reggio, oggi
intitolato a Frangipane. La sua creatività artistica l’ha manifestato nei suoi
pregiati lavori all’uncinetto, ai ferri a maglia, nel ricamo, all’attenzione e
alla cura della casa, soprattutto in cucina. Gli amici la conoscono per la sua
capacità di accoglienza e di affetto. Ha sempre avuto grande attenzione per le
persone. Molte attività divulgative e di approfondimento Biblico che il parroco
don Fortugno ha organizzato si sono svolte in questa casa, che è diventata
luogo di riferimento anche per gli allora futuri sacerdoti. Ringrazio il
Signore che ci ha fatto lasciando la zia Susa fra di noi e ringrazio tutti voi
che oggi siete venuti per festeggiare insieme a lei e a noi questa giornata”.
Il consigliere Metropolitano Giuseppe Giordano ha consegnato alla Signorina
Susa Gangemi una targa ricordo.