L’incontro si è reso necessario in quanto sono caduti sostanzialmente nel vuoto gli allarmi lanciati pubblicamente e nelle sedi istituzionali
Il Coordinamento di Quartiere ha chiesto e ottenuto il pomeriggio di mercoledì 2 Agosto una riunione urgente in Prefettura sulla crisi idrica ad Arghillà, giunta al ventunesimo giorno e non più tollerabile.
Al “tavolo”, presieduto dal Prefetto Massimo Mariani e coordinato dal vice Prefetto e capo di gabinetto Marco Oteri, hanno partecipato il Sindaco Paolo Brunetti, la dirigente del settore ambiente e idrico, Loredana Pace, il consigliere delegato alle risorse idriche Franco Barreca, il dirigente Sorical Luigi Cassio, due esponenti della Digos, e in rappresentanza del Coordinamento di Quartiere di Arghillà, il presidente Giovanni Votano, Susanna Quattrone, Albino Passalacqua, Paolo Cicciù e Giuseppe Naim.
L’incontro si è reso necessario in quanto sono caduti sostanzialmente nel vuoto gli allarmi lanciati pubblicamente e nelle sedi istituzionali da oltre dieci giorni dal coordinamento di Quartiere e da privati cittadini di Arghillà, che esasperati hanno anche messo in scena delle proteste simboliche con blocchi stradali, non potendo sopportare oltre una situazione di grave disagio, con la privazione di servizi essenziali per la vita stessa ela salute di donne, anziani, bambini e disabili, migliaia di cittadini cui per oltre venti giorni fila è mancata l’acqua nei piani posti oltre il secondo, mai arrivata.
Dal tavolo sono giunte comunque preziose indicazioni e soluzioni dai massimi rappresentanti del governo locale, ovvero Sindaco e Prefetto, che possiamo riassumere intanto nell’attenzione, finalmente, riservata a un problema da una parte sottovalutato dall’altra effettivamente dovuto a cause complesse e anche a qualche incidente di percorso che non ci voleva, e nel merito è stata tracciata una linea d’azione precisa che concerne la convergenza sul serbatoio Alfieri di tutte le risorse idriche disponibili in modo da consentire fin dall’indomani una netta inversione di tendenza e l’arrivo dell’acqua anche ai piani superiori al secondo di Arghillà Nord, con opportune manovre che razionalizzeranno la distribuzione d’acqua in fasce orarie.
Qualora non bastasse, il Comune si è impegnato a monitorare gli effetti di questa soluzione, anche con la collaborazione del Coordinamento di Quartiere e dei cittadini stessi che segnaleranno le eventuali problematiche, nell’ottica di una collaborazione con le istituzioni, e qualora necessario si procederà ad aumentare ulteriormente l’afflusso attingendo al serbatoio Carbonaro e se ancora insufficiente, attivando il pozzo privato Penna, qualora disponibile ed utile.
Una volta superata l’emergenza in atto, Il Sindaco Paolo Brunetti e il consigliere delegato all’idrico Franco Barreca, hanno annunciato che per il futuro sono in cantiere la costruzione di due nuovi pozzi, con risorse comunali, e l’avvio dei progetti cd “PINQUA”, che agiscono su più livelli sulle criticità del Quartiere, e che dovrebbero cambiare completamente il volto di Arghillà.
A questo proposito il Sindaco Brunetti ha “lamentato” l’assenza al tavolo dell’Aterp, l’ente regionale proprietario di circa mille alloggi popolari, la maggior parte occupate abusivamente, che dovrebbe provvedere a curare la gestione e manutenzione degli alloggi, le cui condotte idriche probabilmente rappresentano una concausa delle carenze attuali, ferme restando le responsabilità del Comune , nonché di chi fa un uso distorto dell’acqua, usandola per i giardini o per riempire cisterne da 10.000 litri.
Il coordinamento di quartiere ha prontamente aderito alla richiesta del Sindaco per avere l’ATERP , e anche la Regione, come interlocutori necessari al tavolo prefettizio, ricordando che la Regione ha varato una legge che consente la regolarizzazione delle occupazioni abusive, che il Coordinamento di Quartiere ha istruito e presentato oltre 200 richieste di famiglie di Arghillà che, possedendo i requisiti della legge, vogliono rientrare nella legalità, ma che aspettano da anni che le loro pratiche vengano evase, e che riprendano finalmente gli investimenti sugli alloggi ormai fatiscenti, per rendere gli stessi più vivibili.
Il Prefetto a sua volta ha raccolto l’invito del Coordinamento di Quartiere, ricordando che Arghillà così come oggi rappresenta un grosso problema tante sono le criticità presenti, e che c’è tutto l’interesse a promuovere un tavolo istituzionale dove individuare le criticità che finora hanno impedito lo sviluppo del Quartiere e dove adottare tutte le sinergie istituzionali tra Comune, Regione, Aterp, Prefettura e cittadini finalizzati al recupero e allo sviluppo economico e sociale del Quartiere di arghillà, che deve rientrare nella legalità a tutti costi, e di conseguenza ai suoi cittadini devono essere assicurati diritti e tranquillità sociale.
Da oggi stesso il coordinamento di Quartiere riprenderà l’opera di costante monitoraggio dell’arrivo dell’acqua nelle case, e con la collaborazione dei cittadini volenterosi, segnalerà l’evolversi, speriamo positivo, di tutte le soluzioni adottate, assicurando la propria collaborazione anche attraverso la presenza fisica sul territorio e le comunicazioni nelle chat whatsapp e nel gruppo facebook del Coordinamento di Quartiere, che con i suoi 1500 iscritti è diventato una sorta di bollettino online nel quale scambiarsi notizie e informazioni, a volte legittimi sfoghi per una situazione non certamente felice, ma che con la collaborazione di tutti, può finalmente cambiare.