Quando il talento si unisce all'amicizia: le storie di Nadia e Patrizia

Autore Redazione Web | ven, 18 ago 2023 15:07 | Reggio-Calabria

Le due cantanti hanno scelto di unire le voci sul palco, in un binomio tutto da scoprire 

La musica come mezzo di comunicazione. È questo l'obiettivo delle cantanti che ReggioTv ha recentemente premiato in un concorso canoro. Patrizia Ripepi e Nadia Siclari. La loro amicizia e affinità sul palco non può che emozionare chiunque le ascolti. Ma Patrizia e Nadia hanno fatto della musica qualcosa in più che una semplice passione. 

Nadia Siclari

Ho iniziato la mia attività cantando in diversi gruppi folklorici della mia città, Reggio Calabria, partecipando a vari festival di musica calabrese e contemporaneamente incidendo diversi brani. Nel corso del tempo, pur dedicandomi sia a cover che inediti di musica pop, ho trovato nella musica popolare del sud Italia, la mia identità musicale, arricchendo il mio bagaglio culturale e il mio repertorio di brani in dialetto napoletano, siciliano, sardo e in griko (l'equivalente salentino del nostro grecanico). Canti di protesta, serenate ecc. partendo sempre da matrice tradizionale, ma riproponendoli con arrangiamenti folk-pop. La collaborazione con diverse band reggine di musica folk- pop mi ha consentito di emergere anche come autrice di miei inediti, in collaborazione con mio figlio, che ne ha composto la musica e curato gli arrangiamenti e con mio marito, chitarrista. Uno di questi brani "Cerchimi amuri" è stato finalista del Premio Mia Martini sezione Etnosong.

Patrizia Ripepi

Io e Nadia siamo molto amiche, abbiamo collaborato ad alcune cover, da qui l'idea di unire le nostre esperienze e i nostri generi musicali in un brano che non solo comunica la voglia e il bisogno di ritrovare il sole dopo i periodi bui della vita,ma che fa capire che la musica non ha genere, non è competitiva ma unisce ed è proprio questa, a nostro parere, la vera forza della musica.Ho sempre amato la musica fin da piccolissima, quando cantavo le canzoni di Cristina D'Avena. Crescendo inizio anche ad esibirmi in locali,matrimoni e tutti quei luoghi dove la musica rende il tutto più bello.Con la morte di mio padre ho iniziato a scrivere brani autobiografici come "Dove sarai" che nel 2012 darà il titolo al mio primo CD inedito.La musica è anche un mezzo fondamentale per aiutare il prossimo.Nel 2014 ho dato vita alla "Voce del cuore", uno spettacolo che come obiettivo ha avuto quello di aiutare una famiglia in difficoltà. Quella serata non la dimenticherò mai, ha confermato quello che ho sempre pensato: la musica può realmente salvare delle vite.Nel 2015, dopo tredici anni dalla mia seconda gravidanza, ho scoperto di essere nuovamente incinta. Agli sgoccioli della gravidanza ho scritto "Una parte di me". Nel 2018 scelgo di mettermi in gioco con Tu si que vales, arrivando fino alle semifinali. Post-Pandemia, insieme a Nadia, abbiamo scritto "Soli e suli" che esprime il bisogno di ritrovare la serenità dopo i periodi bui della vita.

La dedica delle due cantanti è indirizzata a tutte quelle persone che dopo un periodo buio hanno deciso di ritrovare il sole, partendo da se stessi.

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