Le parole della giornalista presente a Roma
Due giorni di dirette direttamente dalla sede del Consiglio di Stato. ReggioTv ha vissuto in prima persona, ora dopo ora, la decisione presa nella giornata odierna. Abbiamo affidato la penna alla giornalista Eva Giumbo, presente in prima persona nella capitale italiana.
Nessuna diretta stavolta, non serve, tanto lo sapete già. Il Frecciarossa che mi sta riportando a casa, viaggia veloce, come i miei pensieri, veloci confusi, affollati. A Roma con tante speranze, nonostante tutto, nonostante le facce scure di chi ha assistito all'ennesima messa in scena contro la Reggina. È andata come non sarebbe dovuta andare, ma era nell'aria, tutti avvertivamo questa spada sulla nostra testa pendere, in attesa che il boia la utilizzasse. Beh, il boia è arrivato, un boia dai tanti volti, Saladini, Ilari, FIGC, Lega, Coni, ministri, presidenti vari, avvocati arroganti, tutti uniti e concordi, tutti pronti a liberare le loro bestie feroci contro la nostra reggina. E ora? Cosa accadrà? Da dove ripartire? Con chi? Tanti interrogativi, che resteranno, almeno per ora, senza risposta. Una città stravolta, ammutolita, arrabbiata, che in un paio di mesi, ha assistito ad una tragicommedia, con pessimi attori come protagonisti. È un rospo difficile da mandare giù, non così. Saladini ha ferito mortalmente una società gloriosa, simbolo di una città, con un disegno criminale ben scritto, ma ahilui con un epilogo diverso, evidentemente. Sei stato sgamato caro Saladini e ti è andata male. Sei stato sgamato da chi senza pietà ha inferto l'ultimo colpo, e che si è fatto trovare pronto, con motivazioni precise e puntuali, smentendo tutto e tutti pur di buttarci fuori e fare entrare il presidente re del fuoco. Bravi ha vinto il merito sportivi, ha vinto la trasparenza, ha vinto la legalità. La reggina ne è uscita con le ossa rotte, ma soprattutto, ad uscire con le ossa rotte è lo Stato, che si è visto surclassare da altre leggi, leggi più importanti e superiori ad una legge dello stato, bella o brutta che sia. È finita, il treno è quasi arrivato, ed io devo recuperare le forze, una bella dormita e via si riparte, ma lei, la mia Reggina? Troverà un papà in grado di amarla e di onorare la sua storia? Speriamo di sì, abbiamo bisogno di parolare di lei, di moduli, di allenatori, di calciatori, di tornare allo stadio per sognare ed innamorarci ancora, perché non dimenticatelo "NOI SIAMO REGGIO CALABRIA".
Eva Giumbo