La riflessione del presidente del Comitato Pescatori Calabria
In
questa fase di grave difficoltà del settore pesca – dichiara Salvatore
Martilotti, presidente del Comitato Pescatori Calabria - abbiamo apprezzato
molto l’intervento a sostegno della Regione Calabria ed, in particolare dell’Assessore
Gianluca Gallo, e nell’attesa che il
Dipartimento Agricoltura, ai sensi del Bando pubblico, liquidi le domande di
sostegno a valere sulla Misura 5.68 par. Reg (UE) n.508/2014 “Compensazioni
Finanziarie” cosi come approvate con decreto D.G. n. 11772 del 14 agosto 2023,
scatta, come previsto dal decreto del Ministero MASAAF, il blocco dell’attività
con il fermo pesca obbligatorio continuativo per la flotta da pesca a strascico
della Calabria. Certamente il fermo pesca obbligatorio 2023 inizia in
condizioni diverse dal passato per “una grande boccata d’ossigeno” per le
imprese di pesca grazie alla sensibilità dell’Assessore Gallo e della professionalità
di tutto lo staff pesca del Dipartimento Agricoltura. Da lunedì 4 settembre
fino al 3 ottobre 2023 è ferma, nei vari porti, tutta la flotta a strascico e
volante del mare ionio fino a Reggio Calabria, così come non si potrà pescare
da Bagnara a tutto il tirreno della Calabria dal 1° al 30 ottobre 2023. Ma, di
fatto, già da oggi 1° settembre, quasi tutta la flotta a strascico calabrese è
ferma nei vari porti regionali con possibili ripercussioni sull’economia locale
delle nostre marinerie e non solo. Come è noto il fermo biologico della pesca, è
imposto ogni anno dal Ministero per permettere alle risorse ittiche di
riprodursi. Allora niente prodotto ittico locale sulle tavole dei calabresi? No
perché la flotta regionale costituita da pesca costiera artigianale potrà
garantire la presenza sulle tavole del prodotto fresco. Allo sbarco e nei punti
vendita abituali – continua Salvatore Martilotti - potremo trovare tutte le
specie normalmente pescate dalla pesca costiera artigianale che rappresenta la
maggioranza della nostra flotta. Tuttavia, i prezzi potrebbero subire aumenti per
i maggiori costi operativi delle nostre micro-imprese in prevalenza a
conduzione famigliare e dobbiamo anche aspettarci una forte diminuzione delle
quantità di pescato sbarcato, che, in particolare, si farà sentire soprattutto
nei punti di sbarco più significativi come Schiavonea, Crotone, Catanzaro Lido,
Roccella Jonica, Bagnara Calabra, Gioia Tauro, Vibo Marina e Cetraro dove la
flotta di motopescherecci a strascico è ben più consistente. Oltre al fermo
pesca obbligatorio continuativo la flotta a strascico regionale dovrà
continuare ad osservare fino 31 dicembre giornate di fermo pesca aggiuntive obbligatorie
che per la maggioranza della flotta possono arrivare fino a 66 giornate per lo
ionio (GSA 19) mentre per il tirreno (GSA 10) al massimo 45 con un evidente
squilibrio fra i due mari regionali. Ma è così che ha voluto l'Unione Europa,
sempre per ragioni di sostenibilità, dopo i risultati della ricerca scientifica
nelle due GSA con il mare ionio più soggetto a giornate di fermo aggiuntivo
obbligatorio rispetto al mare tirreno. Per la pesca calabrese il 2023 è un anno
molto delicato: se da una parte , al momento, c’è una grande attesa per le
compensazioni finanziarie approvate e da liquidare da parte della Regione
Calabria, dall’altro, forse, - conclude Salvatore Martilotti – per l’aumento
esponenziale dei costi operativi, forse, si rende necessario invertire rotta per
cercare di assicurare un futuro alla pesca calabrese, soprattutto, per il
ricambio generazionale, ma anche costruire la speranza di un settore attraente
con più programmazione da parte della Regione il coinvolgimento necessario dei
Comuni costieri, delle Organizzazioni di rappresentanza settoriali, delle
imprese di pesca e dei pescatori. Serve una svolta nella Programmazione
2021/2027 per avviare una serie programmazione in linea con quella della UE e della
Programmazione nazionale triennale governata dalla legge regionale di settore
(L.R. n.27/2004) per “ottimizzare gli strumenti comunitari pesca”, a partire
dai FLAG, ma con priorità l’accesso al credito alle imprese di pesca ed una
maggiore organizzazione dei servizi pesca nei punti di sbarco.