La nota del Gruppo Cooperativo dopo quanto emerso sul delitto di Maria Chindamo
Goel – Gruppo Cooperativo si
stringe attorno ai figli di Maria Chindamo, a Vincenzino, a Federica e a
Letizia, nonché attorno al fratello Vincenzo (nostro socio) e alla sua
famiglia. La tanto agognata verità sta finalmente prendendo forma, ma ha il
sapore amaro e doloroso della disumanità e della stupidità di un’organizzazione
mafiosa che non può più essere tollerata nella nostra terra.
La cosa incredibile è che gli
‘ndranghetisti parlano ancora di “onore”, usano espressioni come “uomini
d’onore”.
Dov’è l’onore in tutto questo? Nel
rapire e trucidare una donna, un’imprenditrice e una mamma come Maria? Che
onore c’è in tutto quello che le è stato inflitto e che ci ripugna anche solo
menzionare?...
Siamo di fronte a persone che
agiscono nell’ombra, aggrediscono chi è indifeso, estorcono terreni,
impediscono alla gente di guadagnarsi il pane quotidiano, tolgono la serenità
alle famiglie, rubano, prosciugano, devastano, inquinano, condannano la nostra
terra al nulla che loro già rappresentano.
E questo lo chiamano “onore”??!
E pretenderebbero anche di essere
“rispettati”??!
A tutto ciò si aggiunge anche la
stupidità.
Tutto questo male e questa
sofferenza inflitta a Maria, alla sua famiglia, al territorio tutto, al fine di
ottenere cosa??
Non solo non hanno avuto i terreni
di Maria, ma hanno innescato una reazione a catena esattamente opposta e
contraria:
-
Hanno attirato Goel con la sua grande comunità
che è diventato il curatore dei terreni di Maria.
-
Ogni mese a Limbadi arrivano decine di persone,
gruppi da tutta Italia che lottano contro le mafie: sono stati così furbi da
attirare uno splendido “alveare d’antimafia”.
-
Coloro che si sono macchiati di questo crimine
spregevole, i loro familiari, i conoscenti e i fiancheggiatori, se non sono già
in carcere ci finiranno presto, rovinando le loro famiglie e il loro futuro.
-
Le attività di investigazione, a catena,
sveleranno certamente altri crimini, altri affari e traffici illeciti.
-
Alla fine, paradossalmente, potrebbero essere
loro a perdere i (loro) beni che verrebbero affidati allo stato o alle
organizzazioni del terzo settore.
L’etica non è solo giusta, ma è
anche la via più intelligente ed efficace.
La ‘ndrangheta non è solo cattiva,
ma è anche stupida e fallimentare. Può sembrare nel breve periodo che sia più
forte o più furba, ma le famiglie di ‘ndrangheta hanno solo la rovina come loro
orizzonte. Il male fatto agli altri si ritorce contro chi lo ha compiuto, in un
modo o nell’altro, presto o tardi. Il conto da pagare è quasi sempre molto
alto.
Un grazie corale va a Nicola
Gratteri, a tutti i magistrati della Dda e alle forze dell’ordine che, insieme,
ci stanno aiutando a voltare pagina. Ora dobbiamo fare la nostra parte e non
piegare la testa di fronte a nessuno. Come ha fatto Maria. Se lo faremo
insieme, tenendoci vicini, la ‘ndrangheta non potrà fare nulla, volteremo
pagina e la Calabria tornerà libera e splendida come già avrebbe potuto essere –
chiosa la nota.