«Doloroso
incontro con il limite fisico» scrive il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza
“A 13 anni un
turbinio di emozioni costella la fase di passaggio in cui si abbandona il nido
dell'infanzia e si cominciano a fare i conti con il mare grosso
dell’adolescenza. Si rivendica più indipendenza e si brama l’opportunità di
compiere scelte in piena autonomia. L’orizzonte appare sempre più infinito ed i
sogni galoppano nel deserto dorato delle attese, della speranza. La morte è un
concetto quasi inesistente. Incontrare il limite fisico, conoscere la
sofferenza, provare la vulnerabilità, rendersi conto di appartenere ad una
medesima condizione umana, fa parte di un processo educativo lontano nel tempo.
Comunemente siamo portati a dire che la morte di una giovane esistenza sia
innaturale, ma talvolta si è costretti a guardare in faccia ciò che sovverte la
realtà e stavolta tocca alla comunità di Bovalino, alla quale mi stringo, per
la morte improvvisa del tredicenne Giuseppe Pelle, avvenuta nel corso della
notte scorsa a causa di un infarto, porgendo ai familiari i miei sentimenti di vicinanza”:
è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e
l’Adolescenza della Regione Calabria.