Diverse le voci che hanno animato l'incontro regionale
Si è tenuto nei giorni scorsi, il Convegno “Codice
dei Contratti Pubblici e Legge sull’Equo Compenso”, organizzato da: Ordine
dei geologi Calabria, convegno “Codice dei Contratti Pubblici e Legge sull’Equo
Compenso”, l’Ordine dei Geologi della Calabria (ORG-C), dal Consiglio Nazionale
dei Geologi (CNG) e dalla Fondazione Centro Studi (FCS) del CNG, con il gradito
patrocinio di ANCI-Calabria e AssoRUP (Associazione Nazionale dei Responsabili
di Progetto). Nel corso del Convegno, sono stati affrontati temi di particolare
rilevanza per la categoria professionale, oltre che per la popolazione
calabrese. Ai saluti d’apertura da parte del Presidente dell’ORG-C (dott.
Giulio Iovine), del Segretario della FCS (dott. Francesco Fragale) e della
Presidente di ANCI-Calabria (dott.ssa Maria Rosaria Succurro), ha fatto seguito
un’ampia Relazione introduttiva a cura del Presidente del CNG
(dott. Arcangelo Francesco Violo). Il Convegno è quindi entrato nel vivo delle
relazioni tecniche, affidate al Prof. Eros Aiello del Centro di Geotecnologie
dell’Università di Siena, all’Avv. Otello Emanuele, Direttore della FCS, e al
dott. Filippo Cappotto, Vicepresidente del CNG. La discussione con i
partecipanti si è sviluppata a conclusione della Tavola Rotonda con i Relatori,
coordinata dal dott. Alfonso Aliperta, Consigliere del CIG-EPAP.
Come evidenziato dal Presidente
dell’ORG-C, le nuove norme richiedono uno sforzo di approfondimento, e
presentano alcune problematiche di applicazione per le stazioni appaltanti.
L'Ordine ha già riscontrato alcuni casi di procedure non conformi alle norme
vigenti, ed è prontamente intervenuto sia con richieste informali di correzione
sia con diffide ufficiali. Appare essenziale la collaborazione e la sinergia
con ANCI-Calabria per cercare di uniformare le modalità di affidamento dei
servizi professionali specialistici in campo geologico, da parte di tutti i
Comuni della regione, in conformità al nuovo contesto normativo.
Il Segretario della Fondazione Centro
Studi del CNG, dott. Fragale, dopo i saluti iniziali e l’illustrazione delle
attività svolte dalla Fondazione, si è complimentato con l’ORG-C per la
tempestività con la quale ha promosso l’evento in Calabria, sottolineando
l’importanza delle tematiche trattate nell’esercizio della professione.
La Presidente di ANCI-Calabria, oltre a
manifestare apprezzamento per l’iniziativa e la propria attenzione ai temi
trattati, ha riconosciuto la rilevanza della figura professionale del geologo
nell’ambito della tematica in esame, e si è resa disponibile a ulteriori
confronti di approfondimento con l’ORG-C per organizzare iniziative congiunte,
mirate a uniformare le procedure di affidamento dei servizi geologici, in linea
con le nuove norme.
Il Presidente del CNG ha quindi
ripercorso l’iter di approvazione del nuovo Codice dei
Contratti Pubblici, illustrando le proposte emendative
formulate in sede di audizione parlamentare e i risultati conseguiti. In
particolare, ha sottolineato l’inserimento della “compatibilità geologica e
geomorfologica delle opere” all’art. 41, tra gli obiettivi principali della
progettazione, e il ruolo fondamentale assunto nel nuovo Codice dal “Progetto
di Fattibilità Tecnica ed Economica” (PFTE). La conoscenza geologica viene,
finalmente, posta alla base della progettazione, per rendere gli interventi sul
territorio sostenibili dal punto di vista tecnico e ambientale. Avere un quadro
esaustivo delle caratteristiche geologiche per l’Ambito Territoriale Significativo
(ATS) consentirà di prevenire rallentamenti nell’esecuzione delle opere,
evitando al contempo danni ambientali.
Il Prof. Aiello ha discusso, quindi,
alcuni aspetti dell’Allegato I.7, riguardante i contenuti minimi della
parte prodromica alla progettazione (Quadro esigenziale “Qe”, DOCumento di
Fattibilità delle Alternative Progettuali “DOCFAP”, Documento di Indirizzo alla
Progettazione “DIP”), e delle fasi progettuali. In particolare, nel primo
livello di progettazione (PFTE, che compendia i “vecchi” Progetto Preliminare e
“Progetto Definitivo”, proiettandosi ben oltre lo stadio del definitivo), il
geologo deve svolgere adeguate indagini e studi conoscitivi inerenti ai diversi
caratteri del territorio (morfologici, geologici, geotecnici, idrogeologici,
idrologici, idraulici, sismici, ..). La fattibilità dell’intervento viene
documentata anche in base ai risultati di tali studi e indagini geologiche
s.l., oltre che ambientali e archeologiche. L’insieme di considerazioni e
valutazioni relative alla compatibilità dell’intervento devono essere
effettuate con riferimento al suddetto contesto territoriale (ATS).
L’Avvocato Emanuele ha rimarcato come
una corretta attuazione del nuovo Codice debba garantire la qualità della
progettazione delle opere da realizzare, attraverso l’affidamento dei servizi a
professionisti aventi le competenze necessarie. Anche in caso di subappalto,
infatti, gli affidamenti dei servizi tecnici specialistici, operati dalla
stazione appaltante, devono essere effettuati da operatori economici che
abbiano, già all’atto dell’affidamento, adeguati requisiti tecnici.
Il dott. Cappotto ha, quindi,
approfondito gli aspetti relativi al corretto calcolo delle parcelle dei
servizi geologici. In particolare, ha specificato che, nell’attuale fase transitoria
(in attesa dell’approvazione, si spera a breve, del nuovo D.M. parametri), la
Relazione Geologica per il PFTE deve essere calcolata considerando le voci
relative sia al vecchio Progetto Preliminare sia al Progetto Definitivo.
Inoltre, ha precisato che il CNG, attraverso il Gruppo di Lavoro della Rete
delle Professioni Tecniche, sta elaborando alcune proposte per il nuovo D.M.
parametri, anche per correggere alcune lacune del vecchio D.M. del 17.06.2016,
inserendo inoltre nuove voci e parametri di calcolo. Tutto ciò, al fine di
garantire una corretta applicazione delle norme e una giusta remunerazione per
i servizi geologici specialistici.
La giornata di approfondimento, molto
partecipata dagli iscritti all’ORG-C, si è conclusa con un interessante dibattito
tra relatori e partecipanti, al termine della Tavola Rotonda moderata dal dott.
Aliperta, che ha aperto la discussione con una panoramica riguardante lo
sviluppo dei redditi professionali dei geologi negli ultimi vent’anni, in
relazione al mutato quadro normativo, dal Decreto Bersani a oggi. La serata è,
infine, proseguita con un piacevole incontro conviviale in un vicino ristorante
di Lamezia.